I DATI SPAVENTANO IL GRUPPO DI BORSANO
Comitato preoccupato per le emissioni: “L’inceneritore va chiuso al più presto”

“Andando avanti così, il rischio è che Accam diventi uno tra i peggiori inquinatori della Lombardia”, afferma Adriano Landoni

BUSTO ARSIZIO

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Il Comitato inceneritore e ambiente Borsano guarda con preoccupazione ai dati delle emissioni di novembre dell’impianto di Accam.
“I numeri sono in costante aumento – afferma il portavoce Adriano Landoni –. I dati dell’NOx (ossidi di azoto, i più dannosi per la salute) sono aumentati da 61Nm3 del mese di aprile a 70,84 (media del mese novembre) con una punta di 74,6Nm3 di media giornaliera. Ci stiamo avvicinando al limite massimo permesso dalla legge di 80 Nm3 nonostante siano stati spesi 3,5 milioni di euro per i filtri. Per quanto riguarda l’acido cloridrico, dai 2,94 Nm3 di aprile siamo passati ad una media mensile di 5 Nm3”.

“Questi dati sono preoccupanti perché in continua ascesa – sostiene Landoni – Andando avanti così il rischio è di rientrare tra i peggiori inquinatori della Lombardia. L’inceneritore di Borsano, oltre che essere già riconosciuto come peggiore in tutta la Regione in fatto di efficienza energetica, ora può rischia di diventare uno dei più inquinanti. Busto non merita questo disonore, siamo sempre stati all’avanguardia in tutti campi. Facciamo appello soprattutto ai sette sindaci dei Comuni in cui ci sono le ricadute inquinanti, e a tutti i sindaci attenti alla salute e all’ambiente: l’impianto è vecchio, ormai abbiamo visto di tutto, dagli incendi all’Operazione Grisù dei Carabinieri. Vi chiediamo la sostituzione dei vertici della società, presidente e intero Cda, che con i fatti hanno dimostrato un fallimento nella gestione dell’impianto, con continui fermi impianto per guasti e inquinamento. E per questo non possono dare la colpa ai soci come fanno di solito. Nonostante siano stati buttati via 60000 euro di consulenze, è prevista ancora una chiusura in passivo di 1,3 milioni di euro nel 2018. Noi continueremo sempre a ripeterlo che occorrono persone di provata capacità nelle ristrutturazioni aziendali (anche se non hanno la tessera di partito giusta), che siano degli specialisti anche ben pagati, evitando così di buttare soldi in consulenze Per arrivare al più presto alla una chiusura di un inceneritore vecchio e inquinante”.

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