Incontri…

A due passi dall'entrata dell'Ospedale di Busto Arsizio, oltre al team nigeriano degli "appaltatori di servizi" (come chiamano i parcheggiatori volanti, coordinati da un leader che opera a distanza) si è aggiunta una ....operatrice

Gianluigi Marcora

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A due passi dall’entrata dell’Ospedale di Busto Arsizio, oltre al team nigeriano degli “appaltatori di servizi” (come chiamano i parcheggiatori volanti, coordinati da un leader che opera a distanza) si è aggiunta una ….operatrice, pelle bianca, età sui trent’anni che invita i possibili clienti a farsi leggere la mano. L’abbiamo vista all’opera, in compagnia di un uomo (sulla settantina) che ammiccava sotto i “colpi” della saggezza istrionica della chiromante.

La gente passava, abbastanza copiosa, senza infastidire la “lavoratrice”, dando  un’occhiata ingenua, a volte furtiva, per poi passare oltre. Non abbiamo ascoltato il dialogo fra i due, ma stando al labiale di lei e ai ripetuti assensi di lui (con il capo) s’è potuto intuire la “diagnosi” confortata dalla mano stesa di lui, fra le mani delicate e forti di lei.

Chi transitava nei pressi, accelerava il passo per non infrangere la “confidenza” poi ho dovuto andar via per non dare nell’occhio ai due personaggi. In verità, di “posteggiatori” ne ho visti solo tre; uno dei quali “operava” davanti all’ex Sanatorio dettando i ritmi di parcheggio alle vetture che gli si presentavano davanti. Gli altri due erano fissi dirimpetto il Pronto Soccorso e un fugace sguardo mi ha permesso di ….non vedere altro.

Intanto, all’inizio di via Arnaldo da Brescia hanno rimesso in piedi il cartello che annuncia la nuova costruzione dedicata alla necessaria sede della Croce Rossa. Di nuovo c’è solo il cartellone tirato in piedi e l’annuncio dei “prossimi lavori” che tardano pesantemente a iniziare. ….non si era detto che sarebbero cominciati a marzo, forse aprile scorsi? Se qualcosa dovesse essere cambiato gradiremmo saperlo; anche per non continuare a “battere il chiodo” su un’esigenza importante qual è la nuova e moderna sede della Croce Rossa. S’era pur detto che oltre 2 milioni di Euro erano pronti ad essere investiti per la nuova struttura e che la CRI locale avrebbe iniziato una “campagna” apposita, per reperire il resto della cifra necessaria per il completo svolgimento dei lavori.

Nella zona, poi imperversano le famose “lucciole“; di ogni tipo e di ogni colore. Di sera, ovvio, con tanto di intralci alla circolazione. La Polizia Locale ha recentemente “pizzicato” cinque avventori a cui è stata comminata relativa sanzione. Non per sfruttamento della prostituzione, ma per turbativa al traffico, con tanto di verbale e di fotografia alla targa dell’automobile. Di buono c’è che gli agenti lavorano in borghese e solo all’ultimo istante si qualificano mostrando i documenti.

La radura del sesso, di sera, sta proprio lì; dal Sempione a via Arnaldo da Brescia, con presenza di chi vende “erba” a chi ha già scelto il luogo dove appartarsi, in compagnia della “ragazza”. Dovremmo aggiungere il problema viario della strada che conduce all’Ospedale. Lo facciamo solo per il fatto che proprio qualche giorno fa, una “delegazione” di persone s’è affacciata al “mostro” e vi è entrata per un sopralluogo. Non abbiamo qualificato i componenti, ma abbiamo individuato tre uomini e due donne; una delle quali con notes e matita in procinto di prendere appunti.

Il problema delle vie adiacenti (via Cremona, via Crema, via Soresina, via Formazza) è immutato e ha bisogno di più d’una soluzione. Quella principale è relativa alla confluenza di via Cremona su via Formazza. Solito ingorgo fra chi scende dai 5 Ponti e imbocca via Formazza e chi uscendo da via Cremona si immette sempre in via Formazza. Eppure un divieto di sosta in quel tratto, risolverebbe parecchi problemi ….anche quelli relativi al buon costume, all’etica e al vivere civile.

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