Memoria delle stragi di Capaci e via D’Amelio
Insieme per non dimenticare. Gli studenti dell’Ite “Tosi” aprono il corteo della Legalità

Più di ottocento i giovani da tutta Italia presenti al corteo di Palermo. E non è mancata la partecipazione di una delegazione di studenti, dirigenti e docenti dell’Ite “Tosi” di Busto. I giovani, insieme al Presidente della Camera Roberto Fico, hanno portato lo striscione di apertura del corteo

bdr

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23 maggio, il sole splende su Palermo. Ancora una volta è il momento per commemorare perché il ricordo, quel ricordo, non può essere cancellato. Più di ottocento gli studenti presenti al corteo, provenienti da ogni parte d’Italia, uniti dalla volontà di stare insieme per non dimenticare una delle più tristi pagine della storia del nostro Paese e di tutta la nostra società: gli attentati mortali ai giudici Falcone e Borsellino e a tutti gli uomini delle loro scorte.
La “Nave della Legalità” è salpata dal porto di Civitavecchia, con a bordo docenti, studenti, insegnanti e associazioni, insieme per condividere il viaggio verso i luoghi che ventisei anni fa sono stati teatro di quei tragici fatti, le stragi di Capaci e via D’Amelio a Palermo. Di fronte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, al Procuratore Antimafia e Antiterrorismo Federico Cafiero De Rao e a molte altre figure istituzionali, l’Istituto “Enrico Tosi” di Busto ha accolto anche quest’anno l’appello ad essere presente e a collaborare fattivamente all’avvio e all’organizzazione degli imbarchi sulla “Nave della Legalità”, attraverso una delegazione di alunne del gruppo “Tutor della Legalità”, docenti e collaboratori guidati dalla preside Nadia Cattaneo e dal Presidente della Fondazione Merlini, Benedetto Di Rienzo, e dai suoi collaboratori.

Insieme al Presidente della Camera Roberto Fico hanno portato lo striscione di apertura del corteo e hanno condiviso questa opportunità  unica per tutti, per respirare la voglia di vivere e di negare ogni forma di prevaricazione e di violenza a carattere mafioso, perché tutti possano davvero vivere serenamente, in libertà e con la certezza che la legalità sia davvero un valore condiviso da tutti. Insieme per non dimenticare.

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