CATALANO SULLE AMMINISTRAZIONI
“Abbiamo intenzione di metterli di fronte alle responsabilità”

“Non abbiamo intenzione di perder tempo dialogando con le Amministrazioni di Castellanza e di Olgiate, è inutile parlare con una statua di marmo”

Loretta Girola

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“Non abbiamo intenzione di perder tempo dialogando con le Amministrazioni di Castellanza e di Olgiate, è inutile parlare con una statua di marmo”; queste le dure parole con cui il Presidente del comitato Valle Olona Respira ha commentato i rapporti attuali tra il gruppo e le maggioranze che governano i due comuni. Durante l’assemblea pubblica “Polo chimico: un “abbandono” sempre più rischioso”, Marco Caldiroli si è occupato di spiegare la complessa storia del Polo chimico, che ha portato alla difficile situazione attuale, mentre Stefano Catalano ha spiegato come la posizione del comitato sia ancora quella di preservare la salute dei cittadini cercando una soluzione definitiva per l’intera area dell’ex polo chimico, mentre quella delle due Amministrazioni, che pure vedono sedere al loro interno membri fondatori del Comitato, sia radicalmente cambiata.

“Molte persone non sanno che il pericolo rappresentato dall’area è ancora grande, anche se non immediatamente evidente – sottolinea il Presidente Stefano Catalano – quello che si sta facendo è approvare dei progetti che mettono delle toppe al problema, ma che non considerano la pericolosità delle aree attualmente non utilizzate, le più inquinate, che non saranno toccata e lasciate così come sono non si sa per quanti anni, e sarà come avere una Elcon che non si vede, ma che ha comunque pesanti ricadute sul territorio. Le Amministrazioni stanno spezzando l’area, non considerandola nella sua interezza, concentrandosi sulle parti buone e non considerando quelle con problemi ambientali; inoltre, nonostante il polo si trovi a cavallo tra Castellanza e Olgiate, i comuni non si parlano, se non superficialmente e in maniera fittizia, e questo non permette di avere un progetto unitario.

Il progetto approvato dal Comune di Olgiate è di Chemisol, e coinvolge un’area, relativamente piccola, situata sul proprio territorio; tutto ciò è stato fatto senza osservare il protocollo d’intesa approvato qualche anno fa, e cosa sarà realizzato su quell’area non ci è dato saperlo, ci è stato solo detto che non sarà possibile insediare attività dannose per la salute, ma sono solo parole. È per questo che abbiamo presentato il ricorso, e on ci daremo per vinti, poiché sappiamo che i prossimi mesi saranno fondamentali; noi con le due pubbliche Amministrazioni in questione non abbiamo più intenzione di perder tempo, non ha senso parlare con una statua di marmo.

Sono loro, però, ad aver cambiato posizione, non noi, all’interno delle due maggioranza ci sono persone che erano tra i membri fondatori del comitato, che allora mi criticavano per essere troppo morbido; oggi queste persone hanno rinnegato le idee del comitato, ed è per questo che per quanto mi riguarda con la nostra realtà non hanno più nulla a che fare. Noi siamo qui per far capire alle Amministrazioni che così non va, ed abbiamo intenzione di metterle di fronte alle responsabilità che hanno ma che fanno finta di non vedere, andare a braccetto con l’azienda non è una cosa buona per il futuro dell’area nel suo complesso e dell’intero territorio”.

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