Intransigenza

Il riflesso dei tempi. Lo si scopre ogni giorno. La gente s'è fatta intransigente, quasi depositaria di una verità propria che a volte non collima con la ....verità sociale. Lo si scopre a livello Politico e a quello del normale vivere: si dialoga poco, si litiga (verbalmente) troppo

Gianluigi Marcora

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Il riflesso dei tempi. Lo si scopre ogni giorno. La gente s’è fatta intransigente, quasi depositaria di una verità propria che a volte non collima con la ….verità sociale. Lo si scopre a livello Politico e a quello del normale vivere: si dialoga poco, si litiga (verbalmente) troppo. Mai una volta è merito dell’altro. Quasi sempre è negligenza in chi deve agire.

Ne ho sentite tante, nei confronti di Max Rogora e della sua “battaglia” contro l’indisciplina di molti e della tolleranza – zero nei confronti di chi si “dimentica” l’assicurazione della propria auto o la revisione della stessa, da effettuarsi dopo 4 anni dall’acquisto e dagli ulteriori 2 successivamente.

Poi c’è l’autocontrollo che se n’è andato a “farsi benedire” con tanta gente che guida senza patente o addirittura ubriaca che giunge sempre a chiedere “clemenza” agli Agenti quando viene pizzicata in flagrante. Qui, giustamente, gli Agenti sono (devono essere) inflessibili e, nonostante i verbali, si arriva a ripetere il “reato” e a “calunniare” chi ha il dovere di tutelare la Comunità.

Max Rogora è pure contro al mercimonio del sesso che a poco a poco invade la città. Non bastano più le multe e le “minacce” di foto da mandare a casa, per documentare l’incontro; sembra quasi normale “cambiare donna” per poi vantarsi cogli amici.

Dal centro alla periferia, Busto Arsizio s’è abbruttita, sporcata di tutto punto da oscenità “strane” che chiamano graffiti, ma pure (come avviene nella fontana di Piazza Garibaldi) sui monumenti che diventano cloache a cielo aperto, senza il minimo rispetto da parte dei trasgressori.

Qui, si combattono due tesi di ….intransigenza: quello dei Cittadini “normali” che vorrebbero pulito tutto e subito; cioè pulizia immediata, ma anche di tutto il resto e decoro ripristinato quasi nell’immediato e quello del Comune che a suon di multe deve tutelare il patrimonio civico.

Tanti dimenticano una terza ….intransigenza. E ne vogliamo parlare. Siamo di quelli che hanno subito l’intransigenza di casa; quando la famiglia (attenta e meticolosa) al primo sgarro di bullismo civico, ti castigava con le privazioni e talvolta con qualche sberlone o qualche strigliata da ben ricordare. La città era decorosamente tutelata e lo spazzino, in giro, aveva poco da fare.

Oggi (quasi) non si può più rimproverare un figlio (che magari si droga e pretende i soldi per la dose) ….figurarsi, lo ….sberlone. Subentra la ….tutela dell’individuo e si lascia stare l’educazione. Che, una volta, la si imponeva quasi e se non ti fossi affrettato a impararla, avresti subito relative conseguenze. Non uomo avvisato, ma ragazzo avvisato.

Altre “intransigenze” vivono e prosperano a tutto spiano: dalla furbizia nelle code, alla mancanza di galanteria (magari cedere il posto a sedere agli anziani), sino a volere a tutti i costi ragione, quando è palese la differenza con il torto.

A volte mi reputo fortunato ad avere un’età “attempata”: più di vecchi, non si diventa. Sentire in giro un giovane (come m’è successo qualche minuto fa) che dice alla madre “che cazzo vuoi” mi stimola a mollare un ceffone allo screanzato idiota che non sa qual è il valore della mamma, la sua figura, la sua funzione. E mi va pure di rivolgermi a colei per dirle “signora, è vero che suo figlio è un cretino, ma lei gli ha permesso di esserlo sino a questo punto?” Una volta, non te lo permettevano. Ti arrivava uno “slavadenci” (versione dialettale di ceffone) per …farti capire!

Una soluzione ce l’ho da trasmettere all’Assessore alla Viabilità, Max Rogora: proponga in Comune di reclutare Ausiliari del Traffico da dislocare nei punti strategici della città che non appioppino solo multe a chi lascia la macchina in divieto di sosta o oltre l’orario segnato sul dischetto, ma le appioppano a chi imbratta i muri, i monumenti cittadini. Per la fontana di Piazza Garibaldi, ci vuole un Ausiliario in pianta stabile …almeno di giorno, la fontana, zampilla e al mattino provveda alla pulizia della cloaca per il traffico della sera. Intransigenza, per favore!

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