"COME NUVOLE ALL'ORIZZONTE"
Irene Cortellessa agli studenti: “Dall’anoressia si può guarire”

La giovane autrice ha presentato il suo romanzo autobiografico ai ragazzi dell'istituto Bossi, per trasmettere un messaggio di positività e di speranza. L'anoressia colpisce fasce d'età sempre più giovani. Qualche caso si è verificato anche alle scuole medie

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Dalla discesa nell’inferno dell’anoressia alla rinascita grazie ad una straordinaria forza di volontà.

Ospite all’istituto Comprensivo Bossi, Irene Cortellessa, una ragazza di soli 21 anni, è riuscita ad affrontare e sconfiggere la malattia e a trasformare questa esperienza in un esempio positivo per tante ragazze, sempre più giovani, che cadono nel baratro dell’anoressia.

Lo spiega nel suo romanzo autobiografico “Come nuvole all’orizzonte” in cui racconta la sua storia, iniziata all’età di 17 anni : “E solo ora – scrive –  mi rendo conto di come la malattia, così come le sofferenze ed i dolori, le paure e le angosce, altro non sono che come nuvole all’orizzonte: fugaci e passeggere incombenze della vita, la cui oscurità non elide la pienezza della gioia, ma la sovrasta per un tempo troppo breve per poterne cancellare la sontuosità”.

Nel libro racconta un viaggio dantesco, popolato di demoni, paure e ossessioni che travolgono la sua fragilità, ma affrontando gli ostacoli con grande tenacia e con il sostegno della sua famiglia riesce a guarire.  Sono pagine coinvolgenti che narrano un dramma difficile da comprendere fino in fondo da chi non l’ha vissuto  direttamente sulla propria pelle.  In Italia più di 3 milioni di donne soffrono di disturbi alimentari, un numero in costante aumento. Nell’85 per cento dei casi si tratta di adolescenti e bambine.

Ed è per questo motivo che la dirigente scolastica Silvana Vitella ha invitato Irene a portare la sua testimonianza agli alunni delle scuole medie: “Si è verificato qualche caso anche nella nostra scuola, siamo riusciti a prenderlo in tempo ma è un problema che riguarda fasce d’età sempre più giovani per questo è necessario mantenere alta la soglia di attenzione – osserva la dirigente scolastica –  bisogna insegnare ai ragazzi a reagire e combattere, qualunque sia la difficoltà”.  All’incontro erano presenti anche l’assessore all’Educazione Gigi Farioli, la docente Maddalena Colamussi e la psicologa Chiara Monzani, che gestisce lo sportello psicologico della scuola.

Irene Cortellessa trasmette un messaggio di positività e speranza: “Non esiste sconfitta se si decide di lottare – afferma – dall’anoressia si può guarire, io l’ho vissuto in prima persona e il mio obiettivo è accompagnare i giovani a uscire da quel tunnel, attraverso la mia testimonianza”.

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