NON VOGLIO MORIRE TEDESCO
Italiano vero

Un amico in FB mi ha scritto di "non fare l'avvocato" a una mia riflessione. Ha poi aggiunto la sua: "il bene del popolo non si può pagare. E' di tutti. Anzi, migliora il benessere. E tutti ne traggono benefici". Secondo me...

Gianluigi Marcora

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Un amico in FB mi ha scritto di “non fare l’avvocato” a una mia riflessione. Ha poi aggiunto la sua: “il bene del popolo non si può pagare. E’ di tutti. Anzi, migliora il benessere. E tutti ne traggono benefici” firmato Giuseppe Cosco.

Ovvio che in FB gli ho risposto che non sono avvocato e gli ho notificato di “non essere retorico“, come a dirgli, la tua frase dice nulla di concreto e gli ho promesso che avrei scritto la mia opinione e che ne avremmo parlato sia sul nostro on line sia in fb. Questo il ….retroscena. La riflessione non ubbidisce ad alcun Partito (vecchio o nuovo), ma è semplicemente il punto di vista di un uomo definito….imparziale.

Cominciamo da un recentissimo dato di fatto: il Pil della Germania quest’anno aumenta del 4.5% e quello dell’Italia dell’1.5% – la discrepanza è di 3 punti percentuali….soldi, tanti soldi!. Sempre in Germania hanno concesso aumenti delle paghe sempre del 4.5% mentre da noi a volte si sfiora l’1% ma non si va oltre l’1.5% pari al Pil.

Mia riflessione. Il Parlamento della Germania costa meno della metà del nostro. Non ci sono vitalizi, ma ci sono Pensioni. E, per esserci Pensioni vuol dire che c’è alla base un Contratto di lavoro per i parlamentari tedeschi. Da noi no. Coi vitalizi nostri (vecchi e nuovi), il Parlamento si “mangia” una grande fetta di Pil e si aumenta il debito delle Pensioni, le quali, non solo contengono la giusta remunerazione di chi ha lavorato “una vita” per averle di diritto (ricordiamoci che la Pensione è parte dello stipendio, non un’elargizione dello Stato), ma contengono pure oneri sociali sulla sussistenza e sulla Sanità che altrove sono divisi per ogni ordine e grado. Sono i Lavoratori, dunque a pagare il tutto e non lo Stato.

Superpensioni: in Germania non esistono e c’è un tetto per chi ha raggranellato diritti per le cariche ricevute. In Italia, dopo che il Parlamento si era deciso di “limare” le Superpensioni, ci ha pensato bene la Corte dei Conti a dire che tale azione era anti Costituzione. Il motivo è ovvio: siccome gli appannaggi della Corte dei Conti, del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura), delle Forze Armate, del Consiglio di Stato e Enti vari è direttamente proporzionale ai soldi che il Parlamento ha deciso di attribuire, ecco che, se passasse la “limatura” (ci vorrebbe una “scure”) dei soldi del Parlamento, anche gli altri (Corte dei Conti compresa) avrebbero avuto la decurtazione dei loro “stipendi” compreso i benefit annessi.

E il Quirinale? E i Costi della Politica? E i Costi della Democrazia? – Sul Quirinale basta un rapporto fra chi ci lavora dentro e chi lavora dentro a Buckingam Palace. Da noi 1805 persone, mentre a Londra 285 – da considerare che il nostro Quirinale è molto più piccolo di Buckingam Palace.

Prendiamo un altro esempio. Abbiamo 21 Regioni in Italia e 17 sono sotto inchiesta per via dei soldi ricevuti a “babbo morto” da spendere per operazioni istituzionali. Poi c’è chi paga lo sposalizio della figlia, chi compra i Rolex per la morosa e non paga l’orefice, chi si gioca una “bella fetta” al Gratta e Vinci, chi si abbona alla Mignottona (non sapevo esistesse una rivista del genere – l’ho appreso dalla sentenza del Tribunale), chi si compra la laurea in Albania …. basta leggere le requisitorie dei Tribunali per capire bene quanto la Politica è marcia e quanti soldi del Cittadino sono utilizzati non a favore del popolo, ma a favore di ….alcuni del popolo.

E le Guardie Forestali? In Calabria ce ne sono (più o meno) 25.000 e in Sicilia (più o meno) 30.000 e in Trentino? Il territorio da controllare tra Calabria e Sicilia messi assieme è molto più piccolo di quello del Trentino dove vi lavorano quasi 5000 uomini. Sulla Sanità siamo alle solite: una siringa in Lombardia costa Euro 0,50 e si passa dai 2 Euro in Toscana, 4,80 nel Lazio e mano a mano che si scende (Campania, Calabria, Sicilia) si arriva a cifre iperboliche. Sino al punto da avere in certi Ospedali del Sud, macchinario costoso e non utilizzato, perchè nessuno è in grado di farlo. Altri sprechi? Ci sono in Italia 13 “carceri in costruzione” e servono solo per distribuire contributi. Le mura e le suppellettili sono marce e di carceri nuove non se ne parla, anche se, la mia teoria al proposito, per costituire un deterrente a chi vorrebbe delinquere è quella di avere le carceri a pagamento. Chi sbaglia paga, (dura lex sed lex) e almeno un terzo degli attuali 60.000 detenuti non finirebbero in galera se solo avessero saputo che ognuno di loro ci costa 400 Euro al giorno. Chi invece merita la galera e che non ha i soldi per pagare questo genere di “albergo” deve svolgere i cosiddetti lavori socialmente utili, tipo pulizia dei boschi, dei letti dei fiumi, delle piazze e via discorrendo. Siccome poi in galera da noi (gratis) ci sono almeno 20.000 extracomunitari, si dica loro che chi commette un reato in Italia viene immediatamente espulso. La destinazione se la scelga lui.

Dovrei elencare altri “grovigli” di spesa che accadono da noi, ma non lo faccio. Già qualcuno non ha retto di leggere quanto sopra; figurarsi andare oltre. Ma….. devo rispondere al mio amico Giuseppe Cosco e lo faccio in maniera succinta, senza essere un avvocato e senza metterci la retorica. Dunque: ci fossero Leggi a favore del Popolo (lo scrivo ora in maiuscolo) non ci sarebbero gli sprechi di cui sopra. I soldi delle Tasse sarebbero distribuiti nelle “cose da fare – servizi” e andare in pensione a 60 anni massimo, si darebbe ai giovani la possibilità di avere un’occupazione certa…. con quel che ne consegue….creazione di una famiglia e istruzione non esportata, ma gratificata in Italia.

Lasciami dire, Giuseppe che anche la dignità avrebbe un pregio e la Politica si concretizzerebbe nel “servire il Popolo” mentre ora è tutta improntata a come gabbare il Popolo. Un’ultima considerazione: siamo così, oltre al fatto che ci dicono “ingovernabili”, anche perchè in troppi – oggi – in Italia dicono “io sto bene” come a dire ….degli altri me ne frego. Ecco dove si sbaglia. Per ritornare alla ….Germania, lassù, uno che sbaglia, paga. Hanno la certezza della pena e giustappunto se “viene beccato” non solo va in galera, ma subisce la pena: deve restituire il malloppo rubato, deve pagare una multa salata e alfine va in galera a scontare la pena…… hai sentito mai, un Politico in Italia a subire la “certezza della pena?” Tanto per non fare nomi: noi, un Governatore riconosciuto colpevole e acclarata la colpa, lo abbiamo mandato a fare il Senatore della Repubblica Italiana con tanto di “immunità parlamentare” con 20.000 Euro al mese e coi benefit accumulati che lo portano a incassare prebende ben più alte. E mi dici “il bene del popolo, migliora il benessere?” Prova a fare un giro fra la gente a sentire le risposte. Io l’ho fatto e lo faccio per mestiere. E mi sento pure dire “perchè non ti metti in Politica?” rispondo con una vecchia frase che un signore ha dato quale risposta alla richiesta “vuoi iscriverti al PSI insieme a Craxi?” ….disse “no, grazie, sono già ricco di famiglia”. Ecco, io non sono ricco, faccio parte di quella schiera del “io sto bene”, ma mi fa schifo pensare a coloro che oltre allo “stare bene” non pensano che c’è troppa gente in Italia che sta male. Figurarsi poi che ho scritto un libro che si intitola “Non voglio morire tedesco” nonostante la Germania faccia il “bene del Popolo” distribuendo le risorse a tutti. Sono un italiano “un italiano vero” come ha scritto Toto Cutugno.

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