Basket, serie A/2
I Knights cadono ad Agrigento

Nel turno infrasettimanale i Knights cadono ad Agrigento, ma “battono un colpo”. E in fondo era questo che lo staff legnanese richiedeva ai suoi giocatori dopo la prova scialba di Bergamo

Enrico Salomi

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Nel turno infrasettimanale i Knights cadono ad Agrigento, ma “battono un colpo”. E in fondo era questo che lo staff legnanese richiedeva ai suoi giocatori dopo la prova scialba di Bergamo. “E’ chiaro – spiega coach Giancarlo Sacco in conferenza stampa – che in questo momento abbiamo un problema di roster: tra gli assenti (Benetti, atteso in palestra lunedì) e acciaccati (Bianchi), facciamo fatica a gestire due partite alla settimana con, in pratica, 6 giocatori abili ed arruolati. Facciamo fatica e quando finisce la benzina la macchina non va più…e si sa che in questo sport la benzina vuol dire tutto”. Tra le righe l’allenatore pesarese fa intendere che ci potrebbe essere un’aggiunta per allungare le rotazioni e sarebbe una cosa auspicabile per non cadere nella depressione e in una classifica sempre più corta. Dopo l’exploit di Treviglio all’esordio, sono arrivate 3 sconfitte consecutive contro ottime squadre, ma che iniziano a gravare nella corsa per la salvezza. Tra i lati positivi della trasferta siciliana c’è il recupero “mentale” di una pedina impresindibile come London, autore di un’ottima prestazione individuale. Il giovane americano era salito sul banco degli imputati a Bergamo, ma ha saputo reagire in maniera ottimale.  In questo momento le rotazioni limitate hanno regalato, per esempio, tanto spazio all’infortunato Bianchi e all’esordiente Corti, ma ora occorre resettare mente ed idee per affrontare domenica una lanciata Orlandina, che, da retrocessa nella passata stagione, vuole subito riguadagnare la massima serie. Ad Agrigento i legnanesi partono forte con London e Serpilli (0-7, 2-10) prima della rimonta dei padroni di casa (22-20 al 10′). Il match rimane in equilibrio, con Pepe che allunga alla pausa lunga (43-34 all’intervallo). Al cambio di campo i siciliani fanno valere la panchina più lunga e il 66-51 del 30′ indirizza già la gara, sebbene gli ospiti abbiano il merito di non mollare mai, neppure quando Raffa, London, Bozzetto e Corti devono uscire per raggiunto limite di falli.

M RINNOVABILI AGRIGENTO – AXPO LEGNANO: 81-66 (22-20, 43-34, 66-51)
M Rinnovabili Agrigento: Pepe 15, Cannon 12, Evangelisti 11, Fontana 10, Guariglia 10, Zilli 8, Sousa 6, Ambrosin 5, Bell 4, Cuffaro, Nicoloso, Trupia. Coach Ciani.
Axpo Legnano: London 26, Raffa 11, Bortolani 9, Ferri 6, Corti 6, Serpilli 3, Bianchi 3, Bozzetto 2, Coraini, Berra. Coach Sacco.

Copyright @2018

NELLA STESSA CATEGORIA