PRIMO FOCUS GROUP
La Biblioteca ascolta gli utenti: “Un vento positivo di cambiamento”

L'assessore alla Cultura Manuela Maffioli, insieme, alla direttrice Claudia Giussani ha incontrato un gruppo degli abituali frequentatori della biblioteca comunale per raccogliere indicazioni e consigli su come renderla più funzionale ed attrattiva

GIOGARA

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Primo “Focus group” con gli utenti della biblioteca comunale per renderla sempre più  funzionale ed attrattiva. Martedì pomeriggio l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli, insieme, alla direttrice Claudia Giussani e alle bibliotecarie, ha incontrato un gruppo degli abituali frequentatori.  L’obiettivo è quello di ascoltare le esigenze degli utenti per migliorarne i servizi e soprattutto per rendere più fruibili gli spazi fisici, in base alle diverse esigenze.

“La biblioteca si propone sempre più come spazio multifunzionale e di confronto. Vogliamo favorire un vento di cambiamento positivo per abbattere alcuni tabù dei regolamenti teorici e dare il via ad una minirivoluzione democratica – afferma Maffioli – La mia presenza oggi, insieme al consigliere Alessandro Albani, vicepresidente della commissione cultura, esprime l’attenzione che l’amministrazione comunale sta dedicando a questo spazio. Negli ultimi mesi, la biblioteca è stata protagonista di molti cambiamenti, dalle nuove sedute esterne al restyling della sala letteratura”. Si continua dunque con l’ascolto dei cittadini, entro la fine dell’anno si tireranno le somme e i suggerimenti raccolti serviranno ad elaborare le nuove strategie organizzative.

Il primo incontro si è svolto, mercoledì pomeriggio, nella sala periodici, seguendo  il metodo “classico”: su una lavagna sono state indicati i verbi chiave che rispecchiano le proposte degli utenti. “Abbiamo voluto un momento di dialogo informale, fuori dai canali predefiniti per far emergere tutte le esigenze. Ogni modello di biblioteca deve incarnarsi in una realtà e questo è il primo passo”, spiega la direttrice della biblioteca. Occorre conciliare le diverse esigenze: quelle dello studente “che ha il sacrosanto diritto al silenzio”,  degli abituali lettori dei periodici che vogliono dialogare e confrontarsi e anche delle mamme con i bambini piccoli che vogliono giocare e divertirsi.

“Bisogna mettersi d’accordo, trovare soluzioni per superare i piccoli inevitabili conflitti che possono crearsi, ad esempio predisponendo delle zone di silenzio allargate nei periodi degli esami per gli studenti universitari”, suggerisce Giussani.

Il consigliere Albani  sottolinea: “E’ la direzione giusta, quella intrapresa dall’assessore Maffioli che sta svolgendo un lavoro prezioso per valorizzare la biblioteca e, soprattutto, ha il merito di privilegiare l’interazione con  i cittadini in un’ottica di ascolto e condivisione”.

Michela, bibliotecaria, porta la sua  testimonianza sulla base dell’esperienza lavorativa vissuta a Milano: “E’ importante che ci sia uno spazio dove organizzare corsi, eventi e occasioni di incontro per le persone”.

Gli studenti manifestano l’esigenza di migliorare il collegamento wi-fi e di  un’implementazione della rete elettrica per i supporti informatici, Inoltre, vorrebbero prolungare l’apertura serale, quest’ultima richiesta, osserva l’assessore Maffioli, “comporterebbe però maggiori risorse economiche per l’assunzione di personale che al momento non sono disponibili”. Tra gli utenti della biblioteca ci sono anche persone anziane che hanno evidenziato “il positivo rapporto di scambio con le giovani generazioni”; qualcuno ha lamentato la temperatura interne eccessivamente elevata nei mesi invernali. Tra le proposte avanzate, anche quella di poter suonare  o vedere un film (con le cuffie) e di uno spazio ristoro per dialogare mentre si beve un caffè e di un angolo dedicato alle mamme che allattano.

Tra le prime indicazioni emerse, c’è sicuramente quella di suddividere le aree dedicate principalmente al silenzio e quelle invece dedicate all’incontro e al confronto, come la sala Monaco, concepita come “spazio multifunzionale” per la consultazione dei libri, per dialogare, fare ricerche e organizzare eventi culturali.

A questo primo incontro, seguirà un altro focus sabato 24 novembre dalle 10 alle 12.

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