La Busto di oggi

Busto di adesso. Non la confondi con altre città. Da una parte, bella e spaziosa, dall'altra operosa e piena di cuore. Busto di adesso ha i viali gonfi di verde. Gli alberi le fanno corona...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Busto di adesso. Non la confondi con altre città. Da una parte, bella e spaziosa, dall’altra operosa e piena di cuore. Busto di adesso ha i viali gonfi di verde. Gli alberi le fanno corona, così truccati da mantelli di foglie verdi come i ramarri. Senti una ventata di cielo, solo a guardarli, dentro lo splendore delle loro chiome. Ne ho di esempi: viale Lombardia o viale Boccaccio; viale della Gloria o viale Toscana .. tutti sospiri d’anima che toccano il cuore. Poi (specie al mattino) quando il trillo degli uccelli colora il cielo di melodia, t’accorgi di quanto il verde – qui – c’è ed è a portata di mano.

In Madonna in Veroncora, anche il silenzio ti fa compagnia. C’è il bosco, ci sono i rovi, c’è la chiesetta con la Madonnina che ti invita a fermarti un attimo, magari per una preghiera. E ascolti la tua voce. L’hai fatto qualche volta? Ebbene, prova! Fa bene! Entra nella chiesetta e parlati adagio. Non puoi mentirti. C’è in un tabernacolo chi ti tocca sul tempo e se dovessi sgarrare, il tuo pallore diverrebbe colorito, come il fard con cui si truccano le donne.

E Madonna in Prato? Si, la chiesetta che da Piazza Manzoni tira lungo via Quintino Sella. E’ un gioiellino che merita un pizzico d’attenzione. Come a dire: qui un tempo c’erano solo prati e la chiesetta “serviva” ai bravi contadini che andavano a raggiungere i campi in periferia. Una preghiera succinta, un saluto in dialetto, un sorso di pace da mettere nel cuore. Ora che la chiesetta di Madonna in Prato s’è fatta… cittadina, merita lo stesso tanta attenzione.

Da non dimenticare un altro ricettacolo di amore e di opere d’arte: la chiesa di San Rocco, “incastonata” in rione San Michele. Silenziosa, ricettiva è una specie di “ostello” per chi ha qualcosa da dire e da dirsi. Lui è lì, ascolta, conduce la danza e sembra dirti “sei ancora in tempo” magari a confessare qualche colpa, qualche dimenticanza, qualcosa che ti eri scordato di dire.

Si parla vi viali. certo, in viale Boccaccio, autentico “fiume scorrevole” fra il verde della campagna, c’è ora la ruspa che appiana l’asfalto. Era una necessità incombente. Per un pezzo, viale Boccaccio era asfaltato e per l’altro pezzo sembrava di percorrere un “gruviera” d’asfalto.

Su viale Stelvio, “tanto tuonammo che…piovve”: adesso i lavori intralciano lo scorrere veloce di auto, bici e mezzi…blindati, ma “per fare un ordine, occorre il disordine” e se “uno” si lamenta per il disagio gli urliamo “che vuoi? prima ti lamentavi per un viale Stelvio dapercorso rurale, ora lo stanno mettendo a posto”. Non è che succede come nei cartoni animati che ti costruiscono un isolato intero in 30 secondi.

Lavori pure in via Lonate. Occorre spendere soverchie parole? Ci stanno lavorando. Gli effetti si vedono. Gente che si lamenta, ce n’è, ma c’è pure gente che sobbalza a dire “era ora” e via Lonate avrà il suo bello scorrere con simpatia.

Un pizzico d’attenzione in più (visto che ci siamo) lo meritano i rioni Redentore e Madonna Regina. Non chiamiamoli – per favore – rioni di periferia. Sono rioni cittadini a tutti gli effetti che ruotano attorno al così detto centro Storico, ma hanno la loro precisa funzione e, in quanto a “pace” possono ben dire di essere grandiosi. Lì c’è un problema che ci fa schifo denunciare…. si proprio schifo. C’è gente che butta nel verde, di tutto. Inzacchera l’ambiente senza ritegno e costringe gli altri ad ….avere schifo. Il peggiore fra questi è il “maledetto” che ha buttato libri a frotte, senza sapere che, se ne avesse conquistato almeno uno, avrebbe capito che ogni libro ha una storia e insegna a chi lo legge di conoscere quella storia e ne avrebbe fatto tesoro. Invece di buttarli – i libri – si consegnino alla Biblioteca comunale. C’è sempre chi vuol apprendere, invece di pensare ai libri come decorazione di ambienti tossici.

Sì – Busto Arsizio – è bella, dovunque la si vuol guardare. Basta inserire nel cuore un pensiero positivo e la risposta ad ogni quesito disfattista, la si trova. Poi, chi la calunnia a prescindere, se ne faccia una ragione.

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