Pasqua dell’Atleta in San Giovanni
La Busto sportiva premia la Pro Patria e Cesare Vago

Il riconoscimento a Vago per i 51 anni da presidente della Pro Patria Scherma e alla squadra di calcio della città per la splendida cavalcata nel campionato scorso, conclusasi con lo scudetto dilettanti

Alla Pro Patria il Trofeo allo Sport

Ottavio Tognola

BUSTO ARSIZIO

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Vivere la festa liturgica più importante dell’anno, la Pasqua, premiando le eccellenze sportive cittadine è il credo che da sempre contraddistingue l’Associazione delle Società Sportive Bustesi (Assb) in connubio con l’Amministrazione comunale e la Concessionaria Renault Paglini.

Pasqua che si spera sia davvero autentica, serena e feconda per le società sportive, e per tutti i loro dirigenti, atleti e allenatori, affinché si possa realizzare nella sua pienezza e rappresenti un dono per chi pratica sport con Fede e secondo veri i valori di amicizia e condivisione.

L’ha evidenziato nella sua omelia anche Monsignor Severino Pagani durante la Santa Messa celebrata in San Giovanni per la Pasqua dell’Atleta. Al termine della liturgia, le tradizionali premiazioni per chi si è contraddistinto a livello sportivo nell’anno 2018.

Due premiazioni di prestigio sono state quelle del “Premio Invernizzi”, attribuito a Cesare Vago per i suoi 51 anni da Presidente della Pro Patria Scherma, e il “Trofeo allo Sport”, la massima onorificenza assegnata dalla Pasqua dell’Atleta, che quest’anno è andato all’Aurora Pro Patria 1919 per la splendida cavalcata nello scorso campionato, concluso con la promozione in serie C e con la conquista dello scudetto dilettanti. Un premio meritatissimo anche per la presidentessa Patrizia Testa, presente in Basilica con il Direttore Sportivo Sandro Turotti, l’allenatore Ivan Javorcic e i giocatori, reduci da una splendida vittoria sul campo contro la Virtus Entella.

Pro Patria ancora in evidenza in altre due premiazioni: premio “speciale” e premio “alla carriera” assegnati alla memoria di Lello Antoniotti, ex calciatore dei tigrotti protagonista in serie A, e Pierangelo De Bernardi, ex giocatore e allenatore in serie B e C.

Altri importanti riconoscimenti sono stati quelli assegnati all’Hydrotherm Basket Busto Arsizio, al Beata Giuliana di calcio femminile, alla Pro Patria Pallavolo (sia maschile che femminile) e alla Futura Volley Giovani della famiglia Forte, ai dirigenti Lelio Gallazzi (Cas) e Mario Rizzo (San Marco), all’allenatore del San Filippo Diego De Bernardi e all’Ardor per il progetto “Io Tifo Positivo” in nome e nel segno del fair play.

Nome di Busto che hanno portato in alto per i titoli conquistati a livello mondiale, europeo ed italiano Giancarlo Toran (Pro Patria Scherma), Daniel Frattolillo (International Skating – pattinaggio a rotelle), Stefano Zanovello (Asd Hagakure Karate), Emanuele Dierna (Centro Studi Karate), Oreste Zaccarelli e Samuele Sardi (Moto Club Bustese), Michele Lamanna e Ares Federici (Pro Patria Ginnastica), Leo Macchi e Andrea Iafrate (Accademia Bustese Pattinaggio).

Premiati con menzioni speciali: Arianna Castiglioni, Martina Rabbolini e Fabrizio Sottile (nuoto), Riccardo Armiraglio, Sabrina Maniscalco e Camilla Gaiera (Tiro a segno), Blue Storms femminile (flag football), Associazione “100 anni di Pro”, Bu Do Kan Karate, Pro Patria Scherma, Pro Patria Bustese Ginnastica, Istituti “Bossi”, “De Amicis”, “Bertacchi”, “Pertini” e scuola media “Don Carlo Costamagna”.

Infine, perché la Pasqua dell’Atleta è anche memoria di chi ha fatto grande o ha contribuito a raccontare in maniera determinante lo sport cittadino, sono stati ricordati Mario Mazzilli (Antoniana Calcio), Giovanni Garavaglia (fotografo sportivo), Pasquale Lombardi e Lello Crespi (ex calciatori della Pro Patria) e Fiorangela Colombo (Atletica San Marco).

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