Due giorni al Parco Alto Milanese
La cerimonia dei passaggi apre l’anno scout

Il gruppo Busto Arsizio 3 ha celebrato la Festa di Apertura e di accoglienza dei nuovi

Busto Arsizio

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Sabato 7 e domenica 8 ottobre il gruppo scout Agesci Busto Arsizio 3 ha celebrato la sua Festa di Apertura, nonché di accoglienza dei nuovi bambini e bambine, ragazzi e ragazze, al Parco Alto Milanese.

Le attività hanno avuto inizio nel primo pomeriggio di sabato con la costruzione delle strutture di pioneristica e il montaggio delle tende. Nel corso della mattinata di domenica si sono svolte le importanti cerimonie dei Passaggi che segnano la crescita dei ragazzi attraverso le varie branche dello scoutismo: dai Castorini (5-8 anni) ai Lupetti (8-12 anni), Esploratori e Guide (12-16 anni) fino a Rover e Scolte (16-20 anni). Sebbene le attività del Gruppo riprendano ai primi di settembre, la giornata dell’Apertura e dei Passaggi segna il vero e proprio inizio dell’anno scout.

Quest’anno, il passaggio ha coinvolto una sessantina di ragazzi e ragazze sulle quattro fasce di età. I passaggi dai castorini ai lupetti sono avvenuti sabato notte con la cerimonia della “grande nuotata”, dove i bambini passano al buio sotto un grande telo nero, mosso come l’acqua di un lago, per arrivare nel loro nuovo branco.

Il passaggio di tutti gli altri, invece, avviene attraverso un ponte in pali di legno e corda, costruito con tecniche scout di pioneristica, in modo da non lasciare traccia del passaggio e poter riutilizzare tutto il materiale impiegato.

A crescere non sono solo coloro che materialmente passano da un’unità all’altra, ma tutta l’unità in cui i più piccoli si trovano a prendere il posto dei più grandi, aspetto fondamentale nella pedagogia scout incentrata sulla responsabilizzazione di ragazzi e ragazze e su una co-gestione delle unità tra educatori ed educandi.

“Ora inizia un nuovo anno di progetti e attività che ci porterà non solo a Busto ma in molti comuni dell’Altomilanese, del Varesotto e sui laghi. La prima tappa sarà, sabato prossimo, la festa dell’accoglienza per coloro che vorranno entrare nel nostro Gruppo. Sabato sera un ragazzo del clan ha celebrato, presso l’oratorio di Santa Croce, la “cerimonia della partenza”, in cui da educando si sceglie di diventare “cittadino attivo del mondo”. Il ragazzo ventenne ha scelto di proseguire il suo cammino come capo educatore in Agesci. Allo stesso modo, al termine della messa domenicale svoltasi all’ombra della pineta, è stato ufficializzato un nuovo ingresso nella Comunità Capi, ovvero l’insieme degli educatori adulti”.

Presente anche il sindaco Emanuele Antonelli che, in un breve discorso, ha ringraziato i capi e i genitori per l’impegno profuso nel trasmettere i valori della cittadinanza attiva: “Un solo esempio – ha detto il Primo Cittadino – sono sicuro che lascerete questo posto come l’avete trovato e, anzi, riuscirete a raccogliere anche le cartacce di qualcuno che non ha i vostri valori”.

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