CAPRARO COMMENTA L’ALLEANZA CON LA SINISTRA
“La coerenza, almeno a livello locale, sarebbe d’obbligo”

Con la campagna alcune alleanze paiono confermate, altre, invece, sembrano destinate a sciogliersi irrimediabilmente. Questo è il caso della maggioranza che, se da una parte ha guadagnato il definitivo appoggio del gruppo PD-Progetto Olgiate, dall’altra pare perdere alcune figure storiche del gruppo Paese da Vivere

Loretta Girola

olgiate olona

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Con la campagna elettorale alle porte nel panorama politico olgiatese stanno iniziando a profilarsi i primi abbozzi delle squadre che correranno per le amministrative del prossimo anno; se alcune alleanze paiono confermate, altre, invece, sembrano destinate a sciogliersi irrimediabilmente.

Questo è il caso di alcune figure appartenenti alla maggioranza che, se da una parte ha guadagnato il definitivo appoggio dei rappresentanti del gruppo PD-Progetto Olgiate, dall’altra pare perdere alcune figure storiche del gruppo Paese da Vivere, come, ad esempio, Silvano Capraro. “Come cittadino olgiatese – spiega Capraro, storico consigliere comunale di Paese da Vivere sin dal 1999 dov’era candidato anche alle ultime elezioni – leggo con una certa incomprensione le dichiarazioni di Leonardo Richiusa, segretario del partito Democratico, che spiega che il centrosinistra rimarrà unito alle prossime elezioni comunali. Quello che non mi è affatto chiaro, infatti, è come Richiusa possa dichiarare di sostenere il sindaco uscente Giovanni Montano eletto nella lista civica Paese da Vivere, che da sempre ha rappresentato ad Olgiate l’alternativa alla sinistra. Ricordo male o il PD si era presentato in opposizione, per altro assai critica, alla lista civica Paese da Vivere?

Infatti gli Olgiatesi nel 2014 hanno eletto Paese da Vivere con 2590 voti, relegando per l’ennesima volta la sinistra all’opposizione con voti 2078, nonostante il momento di massimo consenso per il PD e il Governo Renzi. Come mai Richiusa omette questo aspetto fondamentale affermando che non rimetteranno il paese nelle mani di chi ha governato in passato, quando dovrebbe stare e rappresentare l’opposizione, e quando chi governa lo decidono gli elettori e non lui?

Purtroppo è noto che, al contrario del mandato dei cittadini, dopo aver fatto da subito una opposizione inesistente, è diventato con Maccabei all’urbanistica la colonna portante di Montano, privato dell’appoggio di tre consiglieri (Volpi, Acanfora e Roveda) costretti a creare un gruppo indipendente perché responsabilmente contrari ad alcuni progetti deleteri per la comunità.

C’è chi, pur di andare al potere, accetta di tutto, anche votando il contrario di quanto detto sino a quel momento, e chi di fronte alle cose che non vanno ne parla senza timore di perdere posti e ruoli. Ed ometto tutti i giri e cambiamenti di deleghe in Giunta, mascherato come azione di responsabilità, sino alla sostituzione della dottoressa Cozzi per far entrare l’opposizione in maggioranza e in Giunta.   Diciamoci la verità: è stata l’unica possibilità per entrare in maggioranza sapendo che negli ultimi decenni mai le liste di sinistra sono state scelte dagli elettori olgiatesi per governare. Qualcuno potrebbe considerarlo un matrimonio di comodo? Di certo non per la comunità, che infatti ha sempre dimostrato di capire e saper scegliere, facendo vincere sempre vinto buon senso e l’opinione sulle persone, il cui passato e presente si conosce.

Certamente sino a Montano la lista “Paese da Vivere” è sempre stata alternativa alla sinistra; allora il consigliere Richiusa spieghi, ora che il PD è colonna portante dell’amministrazione, dove e come sono finite questioni come il piano di Lottizzazione Chemisol, per il quale si è sempre opposto e poi ha cambiato opinione appena entrato in maggioranza; come e in che modo è stata eseguita la demolizione dell’ex oratorio del Buon Gesù e ora la realizzazione di quello strano edificio in costruzione, per non parlare della perdita della donazione Faccincani… Di argomenti di questo genere ce ne sono una infinità ed avremo modo di parlarne.

Ognuno di noi è libero di allearsi con chi meglio crede, certo, però la coerenza, almeno a livello locale, sarebbe d’obbligo, visto che ci si incontra per strada. Certamente io posso rispondere per me stesso e non per gli altri. Però poi bisogna essere coscienti che dobbiamo rispondere delle scelte fatte senza gettare fumo o confondere l’elettorato che non vuole assistere a sceneggiate inutili. Certamente Richiusa ha titolo a correre da sindaco o con il sindaco uscente, ma le persone responsabili e credibili devono in primo luogo rispettare la volontà popolare, principio questo di cui il partito di Richiusa, come pure i precedenti di stessa provenienza e ispirazione, hanno fatto da sempre motivo di distinguo e ragione di vita per le collettività rappresentate”.

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