IL 14 NOVEMBRE AL TEATRO NUOVO DI VARESE
La compagnia dei detenuti del carcere di Busto va in tournée

Un gruppo di attori liberi e “diversamente liberi” porta in scena lo spettacolo “Ginestre”

BUSTO ARSIZIO

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Giovedì 14 novembre, la nuova produzione della compagnia di attori detenuti del carcere di Busto Arsizio dal titolo “Ginestre” inizia la sua tournée al Teatro Nuovo di Varese.

Dopo il successo del debutto dello scorso aprile al Teatro Sociale di Busto Arsizio, con più di 500 persone fra il pubblico, lo spettacolo si appresta ad una piccola tournée nella provincia. E la prima data è proprio come ospiti della rassegna varesina “Note di Scena”, organizzata da Filmstudio90 presso il Cinema Teatro Nuovo, in partenariato con il Comune di Varese.

Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale, del Direttore Orazio Sorrentini, dell’Area Educativa dell’Istituto.

“Un ringraziamento speciale al sostegno ricevuto dai Magistrati di Sorveglianza – affermano i promotori – che credendo nel valore educativo e risocializzante dell’esperienza teatrale, hanno concesso i permessi speciali di uscita ai detenuti attori e agli ex detenuti”.

“Ginestre” vedrà insieme sul palco un gruppo eterogeneo di attori detenuti e liberi.

Lo spettacolo si ispira al libro “Essere Esseri Umani” di Marta Zighetti, psicoterapeuta varesina autrice del libro e direttrice scientifica dello studio di psicoterapia “Essere Esseri Umani” e anima dell’omonimo progetto.

Ginestre richiama quel fiore del deserto che Giacomo Leopardi, quasi prossimo alla morte, sceglieva come simbolo di resilienza, l’eroica capacità dell’uomo di sopravvivere al trauma e alla sofferenza per progredire oltre ad esse, grazie al mutuo aiuto e alla cooperazione con “l’umana compagnia”.

Sotto la guida della regista Elisa Carnelli, l’eterogeneo gruppo dei “Contaminati” (attori detenuti e liberi cittadini che recitano fianco a fianco) ha messo in campo la propria umanità per svelarsi e svelare con coraggio le dimensioni del nostro essere. Storie del proprio passato ed aspirazioni per il futuro, dal coltello che un bimbo di 7 anni lancia alla propria madre, al proclama “sono nato criminale ma non morirò criminale”. Scorci di storie commuoventi ed intense, raccontate con immagini che cercano il simbolico.

Collaborazione tra individui e umana compassione sono i temi del saggio “Essere esseri umani” di Marta Zighetti cui lo spettacolo poeticamente si ispira, traducendo in azioni, immagini e racconti biografici la lucida sintesi che la psicoterapeuta opera nella descrizione della nostra specie dal punto di vista culturale, biologico, psicologico e neuroscientifico.

Appuntamento giovedì 14 novembre, alle ore 21, al Teatro Nuovo di Varese in viale dei Mille 39.

I biglietti si possono acquistare direttamente la sera dello spettacolo (ingresso 12 euro, ridotto 10/8 euro). È possibile prenotare un posto scrivendo a [email protected]
Per informazioni sullo spettacolo e sul progetto: [email protected]

L’ASSOCIAZIONE L’OBLÒ
L’associazione di Promozione Sociale L’Oblò Onlus Liberi Dentro, costituita nel 2016, nasce dall’esperienza dei suoi fondatori fra carcere, teatro e scuola. Si occupa di realizzare interventi riabilitativi e risocializzanti mediante l’uso di terapie a mediazione artistica per favorire il benessere psicofisico e la qualità della vita di detenuti, ex-detenuti, loro famiglie. L’esperienza maturata nel carcere di Busto Arsizio dal 2008, negli ultimi anni si è ampliata ed aperta alla cittadinanza, con interventi artistici pensati come esperienze di osmosi tra il dentro e il fuori del carcere, occasioni di integrazione attiva e corresponsione tra detenuti e gente libera per promuovere ampiamente lo scambio sociale, la consapevolezza comunitaria e la responsabilità civile. A questa visione si legano le cene con delitto in galera che hanno portato quasi 400 persone in carcere, e la rassegna di teatro in carcere “Sbucciare il buio” che ospita spettacoli di compagnie professioniste nella casa circondariale di via per Cassano per un pubblico misto di detenuti e gente libera.

PROGETTO CONTAMINAZIONI
Con questo intento nella primavera del 2017 L’Oblò Onlus ha lanciato l’esperimento di Contaminazioni, una serie di laboratori espressivi per persone libere e diversamente libere che si sono svolti nella casa circondariale di Busto sotto la guida di professionisti esperti in vari settori (scrittura drammaturgica, vocalità espressiva, danza e movimento). I temi trattati erano ispirati al libro “Essere esseri umani” della psicoterapeuta Marta Zighetti, Edizioni d’Este.
Tutti i sabati mattina, per un anno, un gruppo di una decina di appassionati di teatro è entrato in carcere ed ha lavorato lavorato fianco a fianco con gli attori detenuti nella creazione dello spettacolo Ginestre, il nuovo spettacolo teatrale della compagnia L’Oblò.

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