Sette anni di “La mia voce ovunque”
La cooperativa aiuta detenuti e ragazzi di strada a sentirsi parte della società

La crisi del settimo anno? Monica Guanzini ed i ragazzi della cooperativa “La mia voce ovunque” non sanno nemmeno dove stia di casa. Dal 2012 ad oggi, di strada ne hanno fatta, e tanta. L’associazione “La mia voce ovunque” è figlia di una promessa mantenuta tra Guanzini e l’amica che non c’è più Eva Sacconago. Ora, da un anno a questa parte, è pure cooperativa multiservizi che impiega gli “articolo 21”

Alessio Murace

BUSTO ARSIZIO

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La crisi del settimo anno? Monica Guanzini ed i ragazzi della cooperativa “La mia voce ovunque” non sanno nemmeno dove stia di casa. Dal 2012 ad oggi, di strada ne hanno fatta, e tanta. L’associazione “La mia voce ovunque” è figlia di una promessa mantenuta tra Guanzini e l’amica che non c’è più Eva Sacconago.

Nasce sette anni fa per dare un punto di riferimento ad un gruppo di ragazzi che aveva la strada come unica alternativa alla scuola e alla famiglia. Monica, in questi sette anni, ha coinvolto molti ragazzi di Sant’Edoardo e del resto della città in progetti in cui musica, danza e arte culminano annualmente in uno spettacolo teatrale che coinvolge tutti. Ora sono circa venti i ragazzi del gruppo, ma nel corso degli anni sono state una cinquantina le situazioni di disagio sulle quali si è lavorato e cercato di porre rimedio. “Senza l’aiuto di nessuno abbiamo tirato fuori tanti ragazzi dalle strade, giovani che oggi hanno tutti un diploma e che sono alla ricerca di un lavoro che li possa realizzare compiutamente. Voglio bene a questi ragazzi, li chiamo tutti per nome e ce la mettiamo tutta per aiutarli, nonostante il nostro cammino sia pieno di ostacoli”.

Da un anno a questa parte, l’associazione “La mia voce ovunque” è diventata cooperativa multiservizi, con una vera e propria sede, in via Salvator Rosa 12, e un bazar aperto al pubblico dove si può acquistare merce nuova e usata di vario genere (abbigliamento, giocattoli, oggetti per la casa). La multiservizi, in questi primi dodici mesi di attività, si è specializzata in facchinaggio, sgomberi e piccoli traslochi e punta ad avviare una collaborazione con il Tribunale anche per quanto concerne gli sgomberi giudiziari.

In questo lasso di tempo, la cooperativa ha avviato progetti e percorsi personalizzati, finalizzati all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, tra le quali rientrano i cosiddetti “articolo 21”, ovvero i detenuti che possono essere ammessi al lavoro esterno. “Noi – prosegue Monica Guanzini – non facciamo né beneficenza, né assistenza ma sosteniamo le persone che vivono una situazione disagiata per qualsiasi motivo, affinché imparino a camminare con le proprie gambe e recuperino potenzialità in modo da potersi reinserire nel mondo del lavoro. Dopo sette anni siamo ancora qui, in piedi da soli, con le nostre forze, senza il supporto delle istituzioni – sottolinea Guanzini con amarezza – L’anno scorso abbiamo lavorato giorno e notte per mettere in piedi la cooperativa. Oggi possiamo dire che stiamo raccogliendo i frutti del nostro impegno dando una nuova possibilità ai giovani che tiriamo via dalla strada o ai detenuti che una volta scontata la pena si ritrovano davanti ad un bivio tra tornare a delinquere o rifarsi una vita”.

Così il titolo dello spettacolo teatrale e musicale, che i ragazzi di “La mia voce ovunque” metteranno in scena il prossimo 17 aprile al teatro Manzoni, è al tempo stesso un invito e una pungolo alle istituzioni e agli enti preposti della città: “Llevami contigo (portami con te) Busto Arsizio”.

“Nel nostro cammino pieno di ostacoli abbiamo sempre trovato il supporto dell’Area Trattamentale del Carcere e del direttore Orazio Sorrentini. Una collaborazione che in futuro ci darà la possibilità di avere degli spazi interni per poter, con corsi mirati, formare i detenuti pronti ad affrontare il mondo del lavoro con noi in cooperativa. Un ringraziamento va anche alla Promos di Cassano Magnago che ci ha permesso di risolvere questioni di primaria importanza e di svolgere un bel lavoro di squadra in questi mesi”.

Insomma, Monica Guanzini e “La mia voce ovunque” non conoscono nessuna crisi del settimo anno e non hanno voglia di fermarsi a questo punto del cammino. Anzi, c’è pure una richiesta (chiamata in causa) che formula la stessa coordinatrice della multiservizi: “Perché non ci date in gestione il Bistrot del Teatro Sociale? Ci hanno provato in tanti, potremmo provarci noi a rilanciare il locale”.

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