CICLISMO
La Coppa Bernocchi parla tedesco, vince Phil Bauhaus

La Coppa Bernocchi ha confermato di essere una “classica per velocisti”, seconda prova del Trittico Lombardo patrocinato dalla Regione Lombardia. Il volatone di gruppo su viale Toselli ha premiato il velocista tedesco

Ottavio Tognola

legnano

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La Coppa Bernocchi ha confermato di essere una “classica per velocisti”, seconda prova del Trittico Lombardo patrocinato dalla Regione Lombardia. La Bernocchi numero 101 ha messo in evidenza nuovi giovani corridori insieme alle conferme di temprati veterani che hanno permesso al C.T. Davide Cassani di stilare l’elenco dei sedici pre-convocati azzurri per il prossimo Campionato del Mondo in programma dal 22 al 29 settembre nello Yorkshire.

Coppa Bernocchi con al via 169 corridori in rappresentanza di 25 team, onorata con grande impegno e determinazione, in piena sintonia con il motto di Felice Gimondi (“non mollare fino alla fine”). Buon Felice che è stato ricordato per la sua recente scomparsa e per la vittoria ottenuta nella Bernocchi del 1973.

La “classica” si è disputata sul tradizionale circuito della Valle Olona, sei giri con le salite del “Piccolo Stelvio” e del “Caramamma”, e sui tre giri finali del circuito cittadino a Legnano. Protagonisti della corsa, in fuga fino a 44 Km dall’arrivo, sono stati il giovane varesino di Taino in maglia Colpak, Alessandro Covi, e Nikita Stalnov dell’Astana, poi vincitore della classifica finale del Gran Premio della Montagna e del traguardo volante dopo 33 Km a Busto Arsizio in ricordo dei 100 anni dalla nascita del campionissimo Fausto Coppi.

A tentare nel tratto finale l’allungo decisivo per evitare il volatone ci hanno provato Viviani con Visconti e Lutsenko, ma il gruppo non si è fatto sorprendere, giungendo compatto sul rettilineo di viale Toselli a Legnano. Volata di gruppo che ha premiato l’emergente velocista tedesco della Bahrain Merida, Phil Bauhaus, davanti a Simone Consonni dell’Uae Team Emirates e Imerio Cima della Nippo-Vini Santini.

A elogiare il Presidente dell’Us Legnanese, Luca Roveda, per la perfetta e curata organizzazione, il Presidente della FCI, Renato Di Rocco insieme al C.T. Davide Cassani.

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