FACCINCANI SCRIVE AL COMUNE
La donazione è saltata per “per i costi di progettazione sottopostimi”

A fare chiarezza sul mistero che da mesi aleggia sulla vicenda relativa alla perdita della donazione Faccincani pare essere la candidata del gruppo Olgiate Insieme Alda Acanfora che ha reso pubblica parte della corrispondenza intercorsa tra la famiglia del benefattore e il Comune

Loretta Girola

olgiate olona

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A fare chiarezza sul mistero che ormai da mesi aleggia sulla vicenda relativa alla perdita della donazione Faccincani pare essere la candidata del gruppo Olgiate Insieme, Alda Acanfora, che nella giornata di martedì 7 maggio ha reso pubblica parte della corrispondenza intercorsa tra la famiglia del benefattore e il Comune. “Innanzitutto – sottolinea Alda Acanfora – vorremmo esprimere il nostro dispiacere per non essere stati minimamente coinvolti nel processo che ha avuto come conclusione la perdita della donazione, nonostante lo stesso Faccincani avesse espressamente richiesto la creazione di un tavolo che coinvolgesse sia maggioranza che opposizioni.

A prova di quanto affermato la lettera del 7 giugno 2018 firmata da Lino Faccincani recita: “Con dispiacere, però, leggo gli articoli di giornale e vedo che le opposizioni stanno chiedendo chiarimenti, a mezzo stampa, sulla vicenda Villa Gonzaga. Confesso che questa circostanza mi delude in quanto ricordo bene che durante il nostro incontro presso i miei uffici in Milano nel mese di settembre del 2017, avevamo chiesto espressamente, a te ed all’arch. Maccabei, di coinvolgere l’opposizione nel progetto, proponendo addirittura di creare un tavolo di lavoro alla presenza di tutti; questo proprio per evitare che accadesse, evidentemente, l’inevitabile. Ad oggi non so perché la strada proposta non sia mai stata perseguita”.

“Lettera che – sottolinea Acanfora – abbiamo ricevuto personalmente da Matteo Trombin, nipote di Lino Faccincani, a seguito di un incontro da lui voluto al fine di informarci su quanto accaduto, poiché l’Amministrazione stava diffondendo notizie completamente diverse; inoltre quando, a seguito di quanto appreso, abbiamo fatto esplicita richiesta agli atti, il Comune non ci ha consegnato tutta la corrispondenza: relativamente alla “lettera del Signor Lino Faccincani al Sindaco datata 29 novembre 2017”, si comunica che la stessa non risulta agli atti di questo ente in quanto è stata da me ritenuta, dopo aver consultato la famiglia Faccincani, una lettera di carattere privato e, in quanto tale non protocollata. E questo è solo un esempio”.

Ma come mai è saltata la donazione? “Le spese di progettazione presentate a Faccincani lo hanno sorpreso e spinto a cambiare idea – prosegue la candidata di Olgiate Insieme – l’ammontare prospettato era decisamente alto, e questo ci lascia estremamente perplessi, vista anche l’esistenza di un precedente progetto, che si sarebbe potuto facilmente aggiornare”.

A spiegarlo più chiaramente le parole dello stesso Faccincani, che sottolinea come il desiderio di fare una donazione sia venuto meno “per le lungaggini burocratiche e soprattutto per i costi di progettazione sottopostimi, Vostro tramite, dall’arch. Bassani ed ammontanti, al netto delle imposte, dei progetti esecutivi e di quelli degli impianti termoidraulici ed elettrici, ad € 512.044,98. Tema quest’ultimo che mi ha sorpreso in quanto Tu stesso (la lettera è indirizzata al Sindaco Montano n.d.r.) mi facesti vedere i progetti già redatti dalla precedente amministrazione. A conti fatti sarebbe rimasto ben poco per poter procedere con i lavori di ristrutturazione”.

Ma la volontà di ritirare il milione non è stata certo una decisione prese sul momento: “Altra cosa che mi lascia perplesso è che Tu evidenzi che la mia decisione vi abbia colpito come “…un fulmine a ciel sereno…” avendo io scritto più volte, a far data dal mese di novembre del 2017, rappresentandoTi con estrema chiarezza le mie perplessità che immagino tu abbia condiviso con le persone direttamente coinvolte”.

Perplessità, che come ha dichiarato la stessa moglie di Faccincani, hanno riguardato anche il progetto che si sarebbe dovuto realizzare in Villa: “La ringrazio per la documentazione inviatami che ho fatto vedere a mio marito – scrive al Comune Antonella Gisti Faccincani – dopo averla letta attentamente non abbiamo però compreso a pieno le finalità del progetto Li.N.Fa e, soprattutto, avremo piacere di visionare qualcosa di più su come funzionerà il progetto, a chi è destinato, quali sono le attività proposte, ecc; insomma un quadro più dettagliato dello stesso in modo da poter comprendere se realizza le finalità che stanno a cuore a mio marito. Un altro aspetto che non abbiamo compreso è la connessione tra i lavori edili, soprattutto la parte successiva a quella indicata come prima fase, e il Progetto Li.N.FA: la documentazione inviataci non ci fa ben comprendere come i lavori di ristrutturazione della Villa Gonzaga saranno utilizzati nell’ambito del Progetto”.

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