150 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
La Fondazione Carnaghi e Brusatori dona a medici e pediatri di base

Anche la Fondazione Carnaghi e Brusatori scende in campo a sostegno del personale sanitario impegnato nella lotta contro il coronavirus. Consegnerà circa 150 dispositivi di protezione individuale in plexiglass ai medici e ai pediatri di base della città e al personale delle farmacie comunali

BUSTO ARSIZIO

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Anche la Fondazione Carnaghi e Brusatori scende in campo a sostegno del personale sanitario impegnato nella lotta contro il coronavirus e nei prossimi giorni consegnerà circa 150 dispositivi di protezione individuale in plexiglass ai medici e ai pediatri di base della città e al personale delle farmacie comunali.

La Fondazione, che da sempre opera nel campo della formazione del personale medico e paramedico e per promuovere la conoscenza scientifica nell’ambito della medicina, ha reperito i particolari dispositivi, realizzati da un artigiano, grazie all’interessamento del sindaco Emanuele Antonelli, dell’amministratore unico di Agesp attività Strumentali Alessandro Della Marra, del responsabile delle farmacie Agesp Marco Quarantotto e soprattutto di Saronno Servizi, a cui Agesp ha fornito in questi giorni circa 3.500 mascherine in mutuo soccorso.

«Ringrazio Saronno Servizi per averci messo in contatto con l’azienda che ci ha permesso di realizzare questa iniziativa – afferma il sindaco – In un momento di crisi come questo saper fare rete è fondamentale per raggiungere gli obiettivi. Un grazie ad Agesp che in questi giorni è ancor di più al servizio della cittadinanza e continua a promuovere iniziative utili e significative, e un grazie ancor più sentito ai collaboratori delle farmacie per l’intenso lavoro di questi giorni difficili. Ringraziare medici e infermieri non basta più: spero che finita l’emergenza troveremo un modo per continuare a essere riconoscenti verso di loro per  quanto hanno fatto per i malati e per tutti noi in queste terribili settimane, rischiando la vita ogni giorno”.

Uno dei problemi più gravi di questi giorni è proprio la mancanza di dispositivi di protezione per i medici e i pediatri di base, tra i più a rischio di contrarre il virus e tra i più contagiati in assoluto vista la vicinanza con i pazienti che non sempre possono essere visitati al telefono. E non si dimentica l’impressionante numero dei medici che hanno perso la vita in questa battaglia, tra cui il dottor Roberto Stella, presidente dell’Ordine dei medici varesini e medico di base a Busto. Una perdita che ha addolorato la città e che ogni giorno viene ricordata sulla stampa nazionale.

“La nostra struttura e soprattutto le nostre farmacie non si sono fermate un minuto da quando è scoppiata l’epidemia, lavorando anche in sinergia con la struttura comunale e con il sindaco – continua Della Marra -. Abbiamo creato una filiera per garantire ai cittadini di Busto le mascherine in cotone e polipropilene, a breve, salvo complicazioni,  dovremmo riuscire ad avere anche le ffp2 e 3. In queste ore è arrivato il primo carico di maschere facciali in plexiglass, queste ultime (le ffp e i plexiglass) saranno consegnate solo ai medici e alle strutture sanitarie, vista l’enorme carenza”. Della Marra aggiunge che le farmacie, dotate di ogni protezione possibile per operatori e clienti, saranno aperte fino a quando sarà possibile, proprio “per garantire ai cittadini il servizio e l’assistenza ed in aggiunta anche la consegna a domicilio dei farmaci per essere operativi il più possibile”.

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