Conferenza stampa di Diego Rossetti, presidente di CAM
“La formazione dei giovani rilancerà lo sviluppo”

Diego Rossetti, presidente di Confindustria Alto Milanese, 64 anni, al vertice dell’azienda di famiglia (Fratelli Rossetti di Parabiago, 330 dipendenti e quasi 50 milioni di euro di fatturato, produzione di calzature di lusso) con i fratelli Dario e Luca, è un uomo di parola...

LEGNANO

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Diego Rossetti, presidente di Confindustria Alto Milanese (CAM), 64 anni, al vertice dell’azienda di famiglia (Fratelli Rossetti di Parabiago, 330 dipendenti e quasi 50 milioni di euro di fatturato, produzione di calzature di lusso) con i fratelli Dario e Luca, è un uomo di parola.

All’atto del suo insediamento alla guida di CAM, lo scorso 10 luglio, aveva testualmente dichiarato come obiettivo prioritario del suo mandato presidenziale (quadriennio 2019/2023) la “formazione dei giovani, in particolare quella tecnico-scientifica, sempre più centrale per la competitività delle nostre imprese”.

“Per questo – aveva annunciato nel corso dell’Assemblea generale 2019 – sarà fondamentale rafforzare la collaborazione con le scuole, allineare i programmi didattici alle competenze richieste dalle aziende, incentivare ancora di più l’alternanza scuola-lavoro”.

Il programma presidenziale di Diego Rossetti è entrato nella fase di attuazione concreta, lo ha detto chiaramente lo stesso presidente in occasione della sua prima conferenza stampa.

“Nell’immediato futuro affiancheremo le scuole del territorio con una realtà formativa tutta nostra che si porrà un duplice scopo: aiutare i giovani studenti nel loro percorso di apprendimento teorico-pratico avvicinandoli il più possibile alle realtà manifatturiere del territorio e fornire al personale assunto nelle imprese industriali un concreto supporto in merito all’aggiornamento professionale”.

E’ necessario, prima di subito, ribaltare l’idea distorta e fasulla secondo cui l’istruzione tecnica sarebbe una “formazione di serie B”.

Per farlo occorre affrontare il problema alla radice, coinvolgendo anche i genitori dei ragazzi e promuovendo una vera e propria campagna di moderna cultura industriale.

Insomma, obiettivi ambiziosi e, proprio per questo, di portata strategica per il futuro stesso del sistema industriale e, più in generale, per l’avvenire dell’intero sistema Paese.

Il principale motore dello sviluppo economico-occupazionale tout court, è stato il messaggio lanciato da Diego Rossetti, è rappresentato dalla formazione tecnico-scientifica.

Già entro quest’anno verrà individuata un’area nel Legnanese all’interno della quale sorgerà un laboratorio a disposizione delle scuole e delle aziende aderenti a CAM.

“La nostra idea è molto chiara, quanto prima stenderemo un vero e proprio business plan attraverso cui pianificare gli opportuni investimenti, che saranno certamente rilevanti, per dare vita a questa struttura”, ha assicurato il presidente di Confindustria Alto Milanese che può contare su 420 imprese industriali iscritte, con 15.000 addetti complessivamente occupati, una ricchezza prodotta di 5,2 miliardi di Euro (oltre 2 dei quali generati dall’export).

La prima tappa di avvicinamento alla realizzazione del progetto formativo nella sua interezza sarà, anzi, è già oggi la costituzione di un Comitato tecnico-scientifico con l’ISIS Antonio Bernocchi di Legnano, diretto dalla prof.ssa Annalisa Wagner (“una manager scolastica con cui è un vero piacere lavorare”, l’ha definita il leader di CAM), così da poter “curvare i programmi didattici verso quelle che sono le esigenze professionali espresse dalle aziende, colmando così il gap – ha precisato Diego Rossetti – che permane fra domanda di lavoro e offerta delle scuole”.

Solo agendo in questo modo sarà possibile dimostrare fattivamente quanto la “carriera tecnica sia addirittura superiore a quella dei cosiddetti colletti bianchi”.

Della strettissima collaborazione fra CAM e scuole beneficeranno essenzialmente le imprese dell’area meccanica di alta precisione (meccatroniche), quelle del comparto chimico-materie plastiche e le aziende del settore moda.

Le linee strategiche del programma presidenziale di Diego Rossetti, in conclusione, convergono tutte verso un deciso “rilancio dell’istruzione tecnica”, con la concreta “possibilità che tutti i giovani – ha specificato il presidente di Confindustria Alto Milanese – possano trovare un’occupazione”.

La leva formativa farà da volano per rilanciare l’apparato produttivo che, in base ai dati dell’indagine congiunturale relativa al 4° trimestre 2019, sta attraversando una fase di “rallentamento generale”.

“Il comparto meccanico, che incide per circa il 50% di tutte le imprese industriali iscritte, sta soffrendo. Anche se – ha sottolineato Rossetti – ogni tipo di allarmismo sarebbe del tutto fuori luogo. Il settore del tessile-abbigliamento-calzature sta vivendo un periodo di transizione che va oltre la congiuntura e che è caratterizzato dalla rivoluzione digitale in atto”.

Le aziende che operano nell’area della lavorazione materie plastiche e chimica hanno fatto registrare “un progresso” di produzione e fatturato.

Il problema dei problemi rimane “la lentezza burocratica resa ancora più grave dall’incertezza del diritto. Questo doppio male – ha denunciato il numero uno di CAM – è il principale problema italiano. Un problema – ha aggiunto – che frena gli investimenti e rischia di pregiudicare il futuro”.

 

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