Un pensiero che mi assilla
La Giustizia deve essere giusta

Un pensiero che mi assilla riguarda due argomenti: tutela dei bimbi negli asili e tutela degli anziani in "case di riposo" o, come si chiamavano una volta, negli ospizi...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Un pensiero che mi assilla riguarda due argomenti: tutela di bimbi negli asili e tutela degli anziani in “case di riposo” o, come si chiamavano una volta, negli ospizi. Ce ne sarebbe un altro di pensiero assillante e lo aggiungo ai primi due: carcere a pagamento. Ne parlo per sommi capi, senza retorica puntando dritto alla soluzione. Che deve andare di pari passo al vivere quotidiano, tenendo presente la nostra vita Democratica. Siccome è quasi impossibile installare dappertutto telecamere nascoste in asili e “case di cura” (o di riposo) a tutela di chi non può difendersi o di chi non è in grado di difendersi, occorre una Legge che parli chiaro. Non si deve aspettare la denuncia a Polizia o Carabinieri  di qualche mamma che scopre dai pargoli l’inaudita violenza di qualche “Educatrice” (io l’ho chiamata come la città di Ilio… aggiornata) o di figli che hanno vecchi genitori in un ospizio. Per poter agire per Legge, l’Autorità pubblica dispone come e quando (a campione) mettere una telecamera nascosta. Chi sgarra paga. Inservienti o dottori presi in fallo, con una prova documentale (che ha pure l’arricchimento dell’audio) si licenzino in tronco. Questi malvagi che usano violenza, ammonendoli poi non avranno ne pensione e nemmeno il TFR (trattamento fine lavoro) e, in aggiunta dovranno scontare in galera le proprie malefatte. A proposito di galera (ecco perché ho parlato di carcere) si sappia che per Legge, il carcere dovrà essere “a pagamento”. Oltre ad essere un deterrente per chi volesse compiere un reato, il carcere “a pagamento” toglie dall’assillo il contribuente che paga quotidianamente 400 Euro per ogni carcerato. E in Italia, nelle nostre carceri ci sono quasi 60.000 persone (sic).

Si dirà: e chi non può pagare? Si stabilisco per Legge che chi “non può pagare” deve svolgere “lavori sociali” del tipo “dragaggio e drenaggio di fiumi, laghi, rivoli d’acqua”, pulitura e pulizia dei boschi e delle piazze dei vari Comuni sino al raggiungimento della quota da versare all’Erario per il “mantenimento” in carcere.

Avremmo: asili e ospizi con personale più attento, magari qualificato per compiere questo mestiere delicatissimo e importante e avremmo pure carceri con un minor numero di “ospiti” e riduzione drastica degli oneri a carico della collettività. In Italia, di mantenuti ce ne sono troppi; quindi prevengo la domanda: e gli stranieri? Sappiano costoro che chi commette un reato in Italia (un reato qualsiasi) deve essere espulso immediatamente. Sarà la Giustizia del proprio Paese a giudicare. E non tutti i Paesi sono “clementi” (o con Leggi ridicole e permissive) come l’Italia.

Basta con le parole… elettorali: la Giustizia deve essere giusta, senza reminiscenze di buonismo.

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