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La Hydrotherm cerca il pivot, i Knights ricostruiscono il roster

Prosegue la costruzione della nuova Hydrotherm sia sul fronte societario che sul nuovo roster. I Knights aggiungono Bozzetto e Ferri

Enrico Salomi

Busto Arsizio

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Prosegue la costruzione della nuova Hydrotherm sia sul fronte societario che sul nuovo roster. Dietro alle scrivanie si sta definendo l’ingresso di un bustocco doc come Tommaso Girola, che avrà il compito di team-manager dopo l’esperienza triennale a Castronno e quella da fondatore-presidente-allenatore della Olimpia Busto. Inoltre i dirigenti continuano a sondare possibili nuovi sponsor. “Ritengo che con Tommaso sia fatta al 99% – spiega il Presidente Fabio Ferrarini – stiamo soltanto aspettando dal Comune l’ok per poter disputare le nostre partite interne al PalaDrago la domenica alle ore 18, come da necessità personali espresse da Girola”. Per il roster (dopo le conferme di Arui, Azzimonti, Preatoni, Vai e Ferrario) la priorità è trovare almeno due elementi di categoria, uno dei quali sarà sicuramente un pivot. “Abbiamo provato alcuni giovani di provenienza Sangiorgese ed altri di matrice varesina (Trentini e Dejace) – prosegue il massimo dirigente – ma è tutto bloccato, perché ora ci stiamo concentrando soprattutto sul lungo da quintetto. Abbiamo sentito Marcello Pariani, nell’ultima stagione a Gallarate, però comunque perlustriamo il mercato a 360°”. E l’altra pedina potrebbe essere un playmaker/guardia… Nel frattempo la società bustocca ha annunciato l’ingresso di Federico Ippolito e di Luca Morazzoni, che entreranno a far parte dello staff tecnico Il primo, dopo il campionato appena concluso a Nerviano, sarà assistente di coach Gianni Nava in serie C Gold e guiderà la formazione Under 18. Il secondo, invece, ex selezionatore regionale Under 13 e tecnico dell’Aba Legnano, si occuperà della Under 15.

I Knights aggiungono Bozzetto e Ferri

Prosegue a tappe forzate la costruzione del nuovo roster dei Knights per la stagione 2018/2019. Innanzitutto, a fianco del nuovo coach Giancarlo Sacco, è stato definito lo staff tecnico, che sarà composto da conferme. Alberto Mazzetti (alla sua 6a stagione) sarà il primo vice e seguirà un gruppo giovanile; Davide Giglietti ricoprirà il ruolo di terzo assistente ed pure lui seguirà una squadra del vivaio; infine Silvio Saini, anch’egli alla 6a stagione da Knights, ricoprirà il ruolo di senior assistant e di consigliere del Presidente Marco Tajana e del General Manager Maurizio Basilico. “Sono contento di aver potuto confermare il blocco tecnico a supporto di coach Sacco – spiega Basilico – questo è un buon segno di continuità, in una stagione dove ci saranno molti cambiamenti. La riconferma dello staff aiuterà Sacco a capire le dinamiche della società, utilizzando l’esperienza dei nostri assistenti, che ormai da anni vestono il biancorosso”. Nel giro di pochi giorni sono poi arrivati i primi due nuovi acquisti dei Knights, entrambi provenienti da Bergamo, l’ultima squadra allenata da Sacco. Il pivot Davide Bozzetto, originario di San Vito al Tagliamento, classe 1989, 207 centimetri d’altezza per 93 chili di peso, è il classico lungo d’area, muscolare e tecnico: ha iniziato la sua carriera professionistica a Pordenone, per poi spostarsi a Siena, Pavia, Scaligera Verona, Pistoia, ancora Pavia, Crema e Bergamo (5.1 punti e 5.8 rimbalzi di media a partita in circa 20’ di utilizzo). Una curiosità: dallo scorso anno è sposato con Angelica Savrayuk, campionessa mondiale di ginnastica ritmica a squadre e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012. L’altro acquisto è il playmaker Michele Ferri, pesarese scuola Vuelle, classe 1985, 191 centimetri d’altezza: nel corso della sua carriera, dopo il percorso giovanile a Pesaro, ha vestito le maglie di Trento, San Severo, Ferrara, Forlì e Bergamo (la sua media nella città orobica parla di 6.8 punti, 3.3 rimbalzi e 2.9 assist in circa 31’). “L’acquisto di Ferri – conclude Basilico – ci regala un playmaker di esperienza, con grande conoscenza del campionato, oserei dire di vecchio stampo per l’ordine e per la concretezza con cui aiuta la squadra: non è un realizzatore puro, ma è uno di quei giocatori che è sempre utile al team, facendo la cosa giusta al momento giusto”.

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