Basket mercato
La Hydrotherm torna a inseguire Atsur, i Knights presentano il trust

Strategie differenti per le due squadre nostrane. Da una parte la Hydrotherm incomincia ad operare sul mercato. Dall’altra i Knights si attivano per continuare ad iscrivere la squadra in A-2

Enrico Salomi

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Strategie differenti per le due squadre nostrane. Da una parte la Hydrotherm incomincia ad operare sul mercato. Dall’altra i Knights si attivano per continuare ad iscrivere la squadra in A-2…

La Hydrotherm parte dalle riconferme e insegue Atsur
Primi embrionali movimenti per la Hydrotherm. La “triplice” Ferrarini-Girola-Speroni, insieme a coach Gianni Nava, incomincia a ragionare sulla squadra che sarà. E arrivano le prime conferme, che rispondono ai nomi di capitan Edoardo Azzimonti, Alessandro Arui e Federico Di Franco. Da questi giocatori si ripartirà per la costruzione del roster 2019/2020. Non escludendo altre permanenze (Marcello Pariani?) nel caso in cui il gioco ad incastri portasse novità in tal senso. Sicura la partenza di Tagliabue (orientato a Milano per motivi lavorativi) e probabile l’addio di Marotto, il Direttore Sportivo Tommaso Girola sta trattando proprio in queste ore un crack dal valore assoluto sul cui nome però vige il più stretto riserbo. Nel contempo si riapre improvvisamente la pista che porta a Engin Atsur. L’ingaggio della moglie Flo Meijners alla Saugella Monza riporta sui radar lombardi il fortissimo playmaker turco, sebbene non sia scontato che la destinazione possa essere il ritorno a Busto Arsizio, vista la non assoluta vicinanza logistica tra le due città. Altro colpo in canna è quello di Edoardo Gallazzi, attuale capitano di Oleggio in serie B: anche per lui si tratterebbe di un come-back, ricordando la sua antica militanza in maglia Irte, ma sull’ala del 1986 sono attive anche squadre di livello superiore e quindi i prossimi giorni daranno un responso definitivo.

Knights: presentato il trust dei tifosi
Prosegue il piano-salvezza dei Knights, che cercano a tutti i costi di mantenere l’iscrizione alla A-2 dopo la salvezza conquistata sul campo. Operazione tutt’altro che semplice, soprattutto se alla voce sponsor le acque non dovessero muoversi in maniera decisa. Per aiutare a recuperare risorse importanti, ma soprattutto per fidelizzare i tifosi, il Presidente Marco Tajana ed il Direttore Commerciale Antonio Fagotti hanno lanciato al PalaBorsani l’iniziativa dell’azionariato popolare, sul modello della Pallacanestro Varese (“In Knights we Trust” il nome della campagna). “Prima possibilità per tenere il basket a Legnano e per tenere vivi i Knights – ha commentato Tajana – è quella di reperire risorse attraverso due vie. Prima di tutto chiedere agli sponsor maggiore budget, quindi creare un azionariato popolare. Lo strumento giuridico che abbiamo scelto è il trust #inknightswetrust. E’ un’associazione che permetterà una raccolta fondi, la quale sottoscriverà un capitale a disposizione del Legnano Basket. Vogliamo restare qua, questo è il motto che ci guida“. “Il perchè sia nato questo trust – aggiunge Fagotti – è che in tutti i processi di crescita esistono crisi e momenti di difficoltà, che devono essere risolti con estrema sincerità. Questa città ha creduto nel progetto e tanti si sono appassionati a questo gioco. Ora dobbiamo superare un momento di difficoltà: si è creato un valore per la città e per il mondo del basket e questo valore non va sprecato. Quello che si chiede è di avere fiducia. Legnano ha sempre fatto tanto con poco budget, ma alla fine siamo sempre stati noi a rimanere in piedi. Questo ci fa pensare ad una cosa: chi è al timone della società ha delle competenze. Per questo chiedo fiducia: la società ha sostenuto la città e ora si chiede alla città di sostenere i nostri Knights.” Il Presidente di #inknightswetrust è Mattia Mescieri.

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