Siamo al paradosso
La legge mi punisce per aver pagato in anticipo

Il Cittadino e la Legge. Succede che la Legge punisce il Cittadino quasi sempre. Quando poi lo fa in maniera assurda, allora c'è qualcosa da rivedere nel Sistema. Espongo i fatti

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Il Cittadino e la Legge. Succede che la Legge punisce il Cittadino quasi sempre. Quando poi lo fa in maniera assurda, allora c’è qualcosa da rivedere nel Sistema. Espongo i fatti, preannunciando subito che ho pagato la sanzione; non ho ricorso al Giudice di Pace (costo 40 Euro) e l’ho fatto per non incorrere in una duplice beffa.

FATTI – ho un appuntamento a Milano per una visita medica in data 01.02.2018 e devo portarmi in Area C (Zona Traffico Limitato) – devo darne comunicazione alla Polizia Locale del Comune di Milano e pagare 5 Euro per il servizio, indicando il numero di targa della vettura.

In data 31 gennaio, dopo le ore 17 quindi la sera precedente il transito in Area C provvedo al pagamento di Euro 5, indicando come è scritto sulle disposizioni il numero della targa della mia vettura. Il tutto in virtù di quanto indicato nel “leggi e spiega” relativo al pagamento del Ticket che pure precisa “ATTIVARE IL TICKET ENTRO IL GIORNO SUCCESSIVO AL TRANSITO“.

Siccome mi riconosco un Cittadino normale (di quelli che pagano le Tasse – in regola con Assicurazione, Patente di Guida e “balzelli” vari), il pomeriggio precedente del mio viaggio a Milano PAGO il dovuto e mi metto in regola.

Il 19 marzo 2018 (sul verbale c’è scritto 9 marzo) mi vedo recapitare da parte del Comune di Milano – Polizia Locale, il VERBALE 312569/2018 con specificato che ho commesso le seguenti infrazioni: art. 7 comma 14 D.Lgs 30/04/1992  n.285 accedevo in ZTL denominata Area C senza avere provveduto al pagamento della prevista tariffa – per la suddetta infrazione è consentito il pagamento in misura ridotta di Euro 81.00  – codice infrazione 01086.

Abbastanza stupito ed esterrefatto il 19 marzo stesso redigo una lettera che invio al Comune di Milano dove specifico i termini del pagamento del Ticket con tutte le precisazioni del caso e CHIEDO di ANNULLARE  la sanzione e ovviamente ANNULLARE il verbale sopra specificato per non aver compiuto l’infrazione.

In data 14 giugno 2018 ricevo la mail sempre dal Comune di Milano con questo contenuto: “Gentile signor Marcora, in riferimento alla sua istanza e dopo aver effettuato i necessari accertamenti , si è riscontrato che il PIN 1AOYHH4UK13 è stato attivato sulla targa EG198AH il 31/01/2018 giorno precedente il transito.

(certo, quando avrei dovuto farlo? l’ho fatto il pomeriggio precedente, in base a “attivare il Ticket entro il giorno successivo al transito” altrimenti se fossi passato il giorno 1/2/2018 sarei diventato inadempiente. Io ho pagato prima di passare e NON è vero che io sono transitato “senza avere provveduto al pagamento“. Ho PAGATO PRIMA altrimenti i miei 5 Euro per cosa li ho versati? Ed è scritto sul documento)

Pertanto il transito dell’1/2/2018 cui fa riferimento il verbale 312569/2018/1/1/1 non risulta coperto da pagamento (sic – pago prima e mi dicono NON RISULTA il pagamento, certo ho pagato il 31/1 per l’1/2 che si vuole di più?). Per quanto sopra non è possibile accogliere la sua istanza e si conferma il suddetto verbale. Si precisa inoltre che la richiesta non interrompe i termini procedurali. – la mail ha questa sigla [email protected] – seguono “per competenza” altri nominativi a cui è stata inviata la mail sopra specificata. (Siamo al paradosso: la Legge mi punisce per aver anticipato il pagamento – sic).

Ho fatto subito vedere tutti i documenti che ho citato alla Polizia Locale di Busto Arsizio, al Comandante (che non mi ha ricevuto – che ha incaricato una solerte impiegata di dirmi che “devo pagare la sanzione“). Non aggiungo lo stupore che ho provato – sono andato a pagare in Posta la “sanzione” e ho solo aggiunto che si tratta di “furto legalizzato” al che mi sono sentito dire che per questa affermazione potrei avere qualche noia. Ho ribadito che NON E’ VERO: farmi pagare una sanzione per un pagamento fatto e anticipato, come lo si vuol chiamare se non “furto legalizzato”. Continuo a credere nelle istituzioni, ma sentirmi preso in giro in questa maniera, davvero non riesco a tollerarlo.

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