L’andamento economico regionale (4° trimestre 2017)
La Lombardia sempre più “locomotiva manifatturiera”

Luciano Landoni

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Presidente, come si è chiuso il 2017 per il sistema produttivo lombardo?

L’analisi congiunturale manifatturiera del IV trimestre 2017 presentata in Unioncamere conferma che la Lombardia nel 2017 – risponde Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia –  è riuscita ad agganciare la ripresa in corso in Europa e più in generale sta beneficiando, in maniera più decisa di quanto non lo stia facendo l’Italia, della ripresa diffusa a livello mondiale. Come emerge chiaramente dallo studio questa crescita sostenuta è stata determinata da due fattori in particolare: export e investimenti in Industria 4.0, che hanno avuto poi riflessi sul fatturato delle imprese. Adesso dobbiamo creare le condizioni affinché questa ripresa diventi strutturale, serve un patto per la competitività di sistema che coinvolga tutti gli attori, istituzionali ed economici”.

A conferma dell’analisi di Bonometti, ecco i principali dati contenuti nell’indagine congiunturale di Confindustria Lombardia: la media annua di tutti i principali indicatori è più che positiva: produzione +3,7%, fatturato +5,6%, ordini interni +5,2%, ordini esteri +7,5%, CIG al 7,2%.

Ancor più significativa, per Confindustria Lombardia, è l’omogeneità di tale crescita: tutte le province hanno avuto una produzione media positiva, così come i settori industriali.

Come vanno le cose sul fronte occupazionale?

“Il saldo zero dell’occupazione va letto come una fase di attesa: la crescita registrata nel 2017 avrà effetti positivi sull’occupazione nel medio periodo. Non dimentichiamoci che il mercato del lavoro regionale è ai livelli europei per disoccupazione (6,3% nel III trim. 2017, dati Istat), competenze, presenza di laureati occupati e inclusività. Va però dato un messaggio chiaro ai giovani: le imprese hanno bisogno di competenze di medio-alto livello, siano esse fornite da laureati o da tecnici, a seconda del livello delle mansioni. Vanno valorizzati gli Its, gli Istituti tecnici superiori e le lauree industriali manifatturiere legate proprio a queste scuole”.

Come è stata la dinamica degli investimenti?

 “Il settore manifatturiero ha recepito positivamente lo stimolo fornito dal Piano nazionale su Industria 4.0. E’ tutto il rinnovamento legato all’Industria 4.0 a trainare questa crescita e le nostre imprese si sono fatte trovare pronte. A confermarlo sono anche i dati relativi agli investimenti: il 64% delle imprese lombarde ha fatto investimenti nel 2017, così suddivisi: 91,6% in macchinari, 62,5% in informatica”.

Insomma, il periodo nero è finalmente terminato?

“In questo quadro più che positivo per l’economia della nostra regione l’obiettivo di Confindustria Lombardia è sviluppare una politica per la competitività che porti la Lombardia a confrontarsi stabilmente con le Regioni più dinamiche e innovative d’Europa e che impegni le istituzioni, a partire dal prossimo governo regionale, a concentrare la sua azione per lo sviluppo del manifatturiero lombardo quale veicolo fondamentale per la crescita dell’economia e dell’occupazione. Si deve raggiungere un elevato e crescente livello di produttività, che deve interessare in egual misura il privato, la pubblica amministrazione e i corpi intermedi del nostro Paese. Per questo motivo Confindustria Lombardia diffonderà nelle prossime settimane un documento nel quale saranno indicate le proposte delle imprese lombarde per una politica della competitività, e il 19 febbraio prossimo tali proposte e linee strategiche saranno discusse con i candidati governatori di Regione Lombardia nell’ambito di un confronto privato”.

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