Una “visitatrice” d’eccezione all’Oratorio San Giuseppe
La Madonna Pellegrina di Fatima scalda il cuore dei castellanzesi

Grande prologo ed epilogo altrettanto fuori dagli schemi tradizionali per la festa patronale della parrocchia di San Bernardo

Luciano Landoni

castellanza

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Grande prologo ed epilogo altrettanto fuori dagli schemi tradizionali per la festa patronale della parrocchia di San Bernardo, in quel di Castellanza. Nel cielo azzurro della città si è materializzato un elicottero con una “passeggera” d’eccezione: la Madonna Pellegrina di Fatima. L’atterraggio è avvenuto sul prato dell’Oratorio San Giuseppe di via San Camillo (di cui quest’anno ricorre il 40° anniversario).

Don Vittorio De Paoli, il sacerdote castellanzese che da più di 10 anni ne coordina gli spostamenti in tutta Italia, nel corso dell’omelia, ha ricordato a tutti che mentre “nessuno può aggiungere dei giorni alla vita, tutti possono aggiungere la vita ai giorni” (copyright Rita Levi Montalcini) e ha aggiunto – proseguendo nella  sua predica straordinariamente ricca di significati motivanti e trascinanti – che “la Madonna ci ricorda quanto sia importante non mettersi al posto di Dio, ma riservare a Dio un posto nel nostro cuore”.

La statua della Madonna – alta un metro e 20 centimetri, scolpita più di mezzo secolo fa nel legno del leccio accanto al quale nel 1917 la Mamma di Gesù apparve ai tre pastorelli portoghesi – ha calamitato ed emozionato diverse centinaia di fedeli della Comunità pastorale dei Santi Giulio e Bernardo.

La processione lungo le vie di Castegnate ha visto anche la partecipazione del  Corpo musicale Santa Cecilia, dei volontari dell’Unitalsi, delle autorità religiose e di quelle civili, a cominciare dal sindaco Mirella Cerini che ha commentato: «Si tratta di un evento eccezionale, di un’occasione di grazia da vivere tutti insieme per cui siamo grati e orgogliosi».

Il corteo dei fedeli al seguito della statua della Madonna Pellegrina di Fatima ha toccato alcuni punti significativi del rione di Castegnate: dopo l’oratorio, ci sono state soste con momenti di riflessione e preghiera alla clinica Humanitas Mater Domini, all’istituto Maria Ausiliatrice e alla casa di riposo “Giulio Moroni” per incontrare simbolicamente tutti i giovani, gli ammalati e gli anziani della comunità.

«Questo simulacro di Maria non è solo una statua, ma un segno che è arrivato dal cielo per ricordarci che non è possibile vivere una vita lontana da Dio. La Madonna apparve a Fatima un secolo fa proprio per questo: era in corso la Prima guerra mondiale e il comunismo stava cercando di cancellare con la gomma del materialismo parole come “Dio” e “vita eterna”. L’uomo voleva sostituirsi a Dio – ha sottolineato don Vittorio De Paoli – Maria ci ha ricordato che non dobbiamo prendere il posto di Dio, ma fargli posto nel nostro cuore se vogliamo essere felici».

Non è mancato il ricordo dello storico parroco di San Bernardo, Don Luigi Brazzelli, scomparso lo scorso maggio: «Sicuramente dal Paradiso ha gioito con noi per questa giornata – ha concluso Don De Paoli – Di solito la Madonna pellegrina si ferma in una parrocchia per un’intera settimana di evangelizzazione, invece questa volta è rimasta a Castellanza per sole tre ore, ma sono state dense di emozioni e di significato. Sono particolarmente felice perché io stesso sono cresciuto all’oratorio San Giuseppe e questo è stato un modo bellissimo per celebrare il bene che ha fatto a tanti ragazzi».

Quando la Madonna se n’è ritornata nel cielo azzurro di Castellanza, tutti si sono  sentiti più felici e più leggeri, contenti di vivere la vita e grati a Chi  l’ha  loro donata tramite l’amore materno.

“W la vita!”, hanno esclamato in tanti vedendo l’elicottero librarsi in volo con la Mamma di Gesù a bordo.

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