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“La maggioranza è confusa e l’opposizione latita”

“Lo spettacolo che sta dando il Consiglio comunale di Busto Arsizio non è degno della sesta città della Lombardia”. L’attacco porta la firma del leader del movimento La Voce della Città Audio Porfidio.
Il quale non se la prende solo con chi governa la città, bensì con “maggioranza e opposizione, senza distinzioni”, che a suo dire “non meritano di occupare i banchi dell’assemblea che rappresenta la città e i cittadini”. E che per questo, dopo quattro anni di mandato deludenti, dovrebbero “abbandonare le loro poltrone”.

“La distanza – sostiene – dai problemi reali che i cittadini vedono ad ogni seduta del consiglio comunale è, per usare un’espressione tanto cara nostro primo cittadino, francamente imbarazzante. I veri problemi da risolvere rimangono sempre fuori dall’aula”.
Porfidio si riferisce in particolare alla seduta della scorsa settimana dedicata alla vicenda di Accam, che “ha dimostrato ancora una volta che l’opposizione non esiste”: “Di fronte ad una maggioranza con le idee confuse su come uscire dal ginepraio dell’inceneritore dopo il recente incendio, l’opposizione non ha saputo fare altro che accodarsi e piegarsi alle soluzioni proposte dalla maggioranza. C’era l’occasione finalmente di sancire la liberazione di Borsano dall’inceneritore e c’era l’occasione di far emergere ancora una volta le contraddizioni e l’incapacità amministrativa di questa maggioranza e del suo sindaco. Invece l’opposizione, come un cane con la museruola, non ha neanche abbaiato e ha lasciato che la maggioranza facesse anche questa volta pentole e coperchi. Una vergogna assoluta”.

E il discorso non riguarda solo Accam: “L’opposizione è riuscita a sprecare fino ad oggi tutte le occasioni per inchiodare alle loro responsabilità i partiti di maggioranza e il sindaco: la questione della rotonda di viale Duca d’Aosta, lo scandalo del palaghiaccio di Beata Giuliana, il disastro di Piazza Vittorio Emanuele, lo scempio in arrivo alla ex Mizar, e ancora l’aumento ingiustificato delle tasse comunali, la stangata degli accertamenti tributari, la sicurezza che non c’è, la polizia locale impiegata solo per fare cassa e non per prevenire e controllare il territorio, e l’elenco sarebbe ancora lungo. Tutte questioni che i cittadini hanno ben chiare, ma che l’opposizione non ha nemmeno il coraggio di denunciare pubblicamente”.

E siccome “i cittadini di Busto Arsizio non meritano tutto ciò, soprattutto in un momento delicato come quello attuale, in cui c’è bisogno di una guida ferma”, Porfidio “suggerisce” di accelerare i tempi: “Lasciare la poltrona e dimettetevi, così da permettere ai cittadini di giudicarvi alle elezioni”.