Il sindaco di Olgiate è medico e dovrà continuare a lavorare
“La mia ex moglie è un sospetto caso di coronavirus, ma non posso andare in quarantena”

“Un gesto di trasparenza e rispetto nei confronti della cittadinanza”, queste le parole con cui Gianni Montano ha introdotto la difficile comunicazione che ha fatto attraverso i social nelle scorse ore

Loretta Girola

olgiate olona

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“Un gesto di trasparenza e rispetto nei confronti della Cittadinanza”, queste le parole con cui il Sindaco di Olgiate Gianni Montano ha introdotto la difficile comunicazione che ha fatto attraverso i social nelle scorse ore. “Mi state chiedendo notizie sulla salute della madre dei miei figli – esordisce Montanoè un caso di sospetto Coronavirus, sono stati fatti tutti gli accertamenti necessari e stiamo attendendo l’esito ufficiale del tampone.
Personalmente ho avuto contatti non stretti con lei e, per il timore di essere io a contagiare la mia famiglia a causa del mio lavoro, nell’ultimo periodo ho sempre indossato la mascherina quando mi trovavo insieme ai familiari.
Non dovrei dunque avere problemi, ma per sicurezza ho chiesto di essere messo in quarantena volontaria; questo non è stato possibile, perché noi medici non possiamo essere messi in quarantena, e dobbiamo continuare a lavorare. Questo è quello che farò, con tutte le precauzioni necessarie per tutelare in primis la salute dei miei pazienti”.

Anche se in paese si rincorrono voci sui casi di contagio e sul decorso della malattia, al momento non vi sono aggiornamenti ufficiali sui dati reali. L’Amministrazione ricorda comunque che: “andrà tutto bene; però adesso forse capirete perché bisogna rimanere in casa senza scuse e senza pensare che “io sono giovane”, “a me non può capitare”, “ma ho fatto solo una passeggiata”. Fatelo come segno di rispetto per tutti i medici che come me in questo momento stanno rischiando la propria vita per tutti voi. Lo facciamo volentieri ma dobbiamo remare tutti dalla stessa parte”.

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