NOVITÀ E SCONTRI
La nuova giunta e Tallarida debuttano in Consiglio comunale

Nuovi ingressi e dibattito vivace, lunedì sera, in assise. Il referendum (ma non solo) accende subito la seduta

GIOGARA

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Nuovi ingressi e dibattito vivace, lunedì sera, in Consiglio comunale. Debutto in assise per la nuova giunta, con l’esordio sui banchi dell’esecutivo dell’ex sindaco Gigi Farioli e della leghista Manuela Maffioli, subentrati ad Alberto Riva e Stefano Ferrario. “Prima” da vicesindaco per Isabella Tovaglieri. Confermati ai loro posti gli assessori Alessandro Chiesa, Paola Magugliani, Massimo Rogora e Miriam Arabini. Quest’ultima ha lasciato la lista Antonelli per entrare in Forza Italia, così come il consigliere Roberto Ghidotti, che è andato a rinfoltire il gruppo degli azzurri, dove ha fatto il suo ingresso Orazio Tallarida (nella foto). Per la cronaca, la surroga del dimissionario Farioli e il conseguente ingresso di Tallarida – come da regolamento votata dall’assemblea – ha visto l’astensione di Gianluca Castiglioni e Michela Provisione di Busto al Centro e dei 5 Stelle Luigi Genoni e Claudia Cerini.

Oltre ai nuovi volti, c’è anche un ritorno: il segretario comunale Antonella Guarino, che aveva lasciato Busto per trasferirsi al Comune di Campione d’Italia, dopo un breve periodo di prova ha deciso di tornare sui suoi passi. Così il sindaco Emanuele Antonelli, che già la aveva ringraziata pubblicamente durante la scorsa seduta, ha annunciato con piacere che la professionista tornerà a svolgere il proprio compito a Palazzo Gilardoni a partire dal primo novembre.

Prima ancora di esaminare mozioni e interrogazioni all’ordine del giorno (che hanno originato più momenti di tensione), ci sono stati scambi molto “vivaci”. Diego Cornacchia del gruppo misto ha “salutato” il neo-assessore Farioli, cogliendo l’occasione per ricordare che quando – in occasione dell’insediamento del nuovo Consiglio comunale – la sua elezione alla presidenza dell’assise naufragò, Antonelli e parte della giunta abbandonarono l’aula. “Oggi io saluto i nuovi assessori, la cui nomina spetta al sindaco. Allora, chi non rispettò una scelta che spettava al consiglio decise di andarsene, ed è un fatto rimasto nella storia”. Ironica la replica del primo cittadino: “Ringrazio il consigliere Cornacchia per l’interessantissima osservazione. Grazie di cuore”.

Ma ad accendere ulteriormente la discussione è stato anche il recente referendum sull’autonomia. Il leghista Ivo Azzimonti non ha perso l’occasione per affermare che il risultato, andato già oltre le aspettative, “sarebbe potuto essere ancor più importante se il Pd, a cui non interessa ascoltare i cittadini, non avesse chiesto ai suoi elettori di non votare”. Dura la replica del presidente dell’assise, il democratico Valerio Mariani: “La Lega non può dare lezioni al partito delle primarie. Guardate piuttosto a come scegliete i vostri segretari”.
E questo è stato solo l’inizio…

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