ALLENAMENTI SOSPESI FINO A DATA DA DESTINARSI
La Pro Patria ai tempi del Coronavirus

Prolungata la sospensione dell'attività in casa biancoblù, i tigrotti di Javorcic - molti dei quali hanno deciso di fermarsi a Busto - si stanno tenendo in forma da casa

Mattia Brazzelli Lualdi

BUSTO ARSIZIO

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La scorsa settimana vi avevamo parlato della tifoseria tigrotta ai tempi del Coronavirus. Questa settimana – restando ovviamente in casa Pro Patria – spostiamo l’attenzione sulla prima squadra biancoblù in tempi d’emergenza.

Già detto del blocco dell’intera attività calcistica in via Ca’ Bianca, prolungato fino a data da destinarsi, il calcio di serie C in generale è chiaramente in balia degli eventi, in attesa di capire se e quando si potrà effettivamente ripartire.

L’ufficializzazione dello slittamento degli Europei di un anno ha se non altro dato un po’ di ossigeno al calcio italiano, lasciando intravedere la strada di un possibile prolungamento della stagione a tutto giugno, forse addirittura a luglio.

Siamo ovviamente nel campo delle ipotesi, tutte inevitabilmente legate alle tempistiche della fine dell’emergenza Covid e dell’effettivo ritorno in campo, ma con dodici giornate ancora da disputare nel girone A (più recuperi), è opportuno che la Lega inizi a pensarci, valutando anche altre formule (si parla di playoff ridotti) per non farsi trovare impreparata quando si potrà riprendere a giocare.

In questo quadro tutto in divenire, la Pro Patria – rinnovato il contratto al diesse Turotti e impegnatasi in un video solidale a favore dell’Ospedale di Busto Arsizio – sta vivendo un po’ alla giornata, con i giocatori della prima squadra a seguire da casa le tabelle atletiche preparate dal professore Andrea Disderi.

A Busto, un po’ per rispondere subito presente alla ripresa, un po’ per evitare il rischio di trasferire il contagio in altre Regioni, sono comunque rimasti diversi membri della rosa bustocca, a cominciare ovviamente da mister Ivan Javorcic che, in questi giorni di forzata reclusione, si è potuto godere la famiglia, allargatasi di recente con l’arrivo della piccola Livia, la seconda perla (dopo la primogenita Alessia) di mamma Dragana.

Fra i giocatori, in città si sono fermati Andrea Boffelli (colpito purtroppo dalla perdita del nonno), Manuel Lombardoni, il croato Ivo Molnar, Giorgio Spizzichino, Sean Parker, Edoardo Defendi e Leonardo Galli.

 

Doverosa postilla: capiamo benissimo che parlare di calcio, in questi momenti sociali d’emergenza assoluta, può sembrare una stonatura, ma una società calcistica professionistica è paragonabile a tutti gli effetti ad un’azienda che, pur non generando profitti, ha però i suoi dipendenti a libro paga da tutelare. E i suoi tifosi…

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