PRESENTATO UN LIBRO FOTOGRAFICO
La Provvidenza: “Esempio e linfa per il territorio“

Gran finale in occasione dei festeggiamenti per i 140 anni della Provvidenza. “La casa della città di Busto” è stata celebrata attraverso un libro fotografico, presentato insieme al presidente Ambrogio Gobbi e a tante istituzioni del territorio

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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I festeggiamenti  per i 140 anni dell’istituto bustocco “La Provvidenza” sono culminati nell’evento finale, con la presentazione di un libro fotografico e di un video che ne celebrano la prestigiosa storia. La presentazione è avvenuta questa mattina, venerdì 6 dicembre, insieme al presidente della struttura Ambrogio Gobbi, con il vicepresidente Romeo Mazzucchelli, il direttore Luca Trama e tutto lo staff, i consiglieri d’amministrazione e gli ex presidenti che si sono succeduti negli anni, il sindaco Emanuele Antonelli, il Prevosto della città, monsignor Severino Pagani e tanti rappresentanti delle istituzioni del territorio che hanno rivolto parole lusinghiere nei confronti della storica istituzione di viale Duca D’Aosta.

A dare il benvenuto è stato Ambrogio Gobbi che ha ricordato le origini della Provvidenza nata come “ricovero della città”, fortemente voluta da Monsignor Tettamanti per liberare le strade dai senzatetto: “Con il tempo è cresciuta ed ha attraversato innumerevoli cambiamenti. Oggi è una Rsa ed è definita la casa della città di Busto Arsizio”.

Il sindaco Emanuele Antonelli ha sottolineato che La Provvidenza “è un’eccellenza. Gli anziani si sentono a casa loro perché qui si lavora con il cuore”.

Monsignor Pagani ne ha elogiato la storia, dalla fondazione ad oggi: “Già il suo nome è un’intuizione squisitamente cristiana che non deve essere smarrita e che va a beneficio di tutti coloro che hanno più bisogno. La Provvidenza ha saputo far evolvere l’espressione della carità all’interno di una società civile – ha evidenziato Pagani – ha svolto un percorso encomiabile, declinandosi in una democrazia matura”. Il Prevosto ha espresso “grande riconoscenza” per tutte le persone che lavorano alla struttura, a partire dal presidente Gobbi.

La Provvidenza ha 140 anni ma non li dimostra, in questo arco cronologico immenso sono state introdotte numerose normative, è cambiato il contesto economico e politico ma mai sono mutati i valori e i principi che la caratterizzano. Il nostro motto è “persone servizio delle persone” – ha ricordato il direttore Luca Trama –  Oggi siamo Rsa aperta, Hospice, assistenza domiciliare integrata. Un grazie va agli amministratori del passato e agli amministratori di oggi che ci hanno permesso di raggiungere gli obiettivi. È una sfida che continuerà anche in futuro con la consapevolezza dei principi che sono alla nostra base”.

Il professor Alberto Brambilla è l’autore del libro fotografico che ripercorre “un viaggio nello spazio e nel tempo”: “È stato un compito affascinante e di responsabilità – spiega Brambilla – il risultato di questo viaggio sono stati tre volumi di storia della Provvidenza per un totale di 1.200 pagine. Abbiamo realizzato una storia per immagini, con foto recuperate attraverso il personale della Provvidenza affiancate a testi”. Nel libro si ricorda che La Provvidenza nacque come “ricovero di mendicità” nel 1879. Un aspetto interessante è che in origine la struttura era a metà tra ricovero e laboratorio di fabbrica, legato alla tessitura, l’idea era quella di reinserire le persone ospitate nel mondo del lavoro.

All’evento è intervenuto Lucas Maria Gutierrez, direttore Ats Insubria, che ha sottolineato come la Provvidenza sia attenta ai bisogni del territorio: “Continuate sempre in questa direzione”, ha dichiarato. Ester Poncato, direttore socio sanitario Ats Insubria, ha elogiato l’apertura dell’Hospice gratuito: “La Provvidenza ha messo in campo questa iniziativa «senza paracadute» offrendo un’opportunità ai cittadini di Busto. Ha saputo essere dinamica ed offrirsi al cittadino con una molteplicità di offerta”.

Franco Massi, presidente nazionale Uneba, ha detto: “Nella storia dell’assistenza in Italia, La Provvidenza di Busto c’è. La sfida del futuro è quella di riuscire ad intercettare le criticità legate a quelle povertà e solitudini nascoste che si fa fatica a scorgere”.

Sergio Sgubin, presidente nazionale ANSDIPP, ha elogiato lo spirito manageriale della Provvidenza: “Persone capaci con un’etica molto elevata”. Marco Petrillo vicepresidente Uneba Lombardia, ha aggiunto: “La Provvidenza è storicamente il nostro punto di riferimento, il cammino è ancora lungo, tante sfide le abbiamo vinte, la cooperazione continua”.

Emanuele Monti, presidente Terza Commissione Sanità di Regione Lombardia, ha evidenziato: “Devo dare atto che la città di Busto Arsizio ha messo in campo una bella sinergia tra famiglie, solidarietà e aiuto. Nel budget di mia competenza stanzieremo un miliardo e 700 milioni a favore degli anziani, degli hospice e delle cure palliative. Grazie alla Provvidenza per quello che sta facendo dà  linfa non solo al territorio di Busto ma è un esempio per tutti”.

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