Una ridda di voci incontrollate su Facebook
La rapina-bufala del commando armato diventa virale sui social

A farne le spese sono stati i cittadini di Samarate che hanno appreso da Facebook una falsa notizia. I carabinieri fanno chiarezza

Alessio Murace

samarate

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Quando i social network, ed in particolare i gruppi su Facebook, possono scatenare una ridda di voci incontrollate e, per giunta, non veritiere. A farne le spese sono stati, questa volta, i cittadini di Samarate che hanno letto sulle varie bacheche o sentito dire da voci “riportate” di un commando armato fino ai denti, composto da non meno di 15 uomini incappucciati come se fossero “teste di cuoio” dei corpi speciali, che avrebbe assaltato e rapinato un laboratorio tessile gestito da una cinquantenne cinese.

Nulla di più falso. Anzi, per dirla come precisa la nota stampa dei carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio che hanno ricostruito la dinamica dei fatti, nulla di più “fantastico e leggendario”.

Perché la rapina, sempre che di questo realmente si tratti, è avvenuta con modalità e circostanze del tutto differenti. Dopo mezzanotte, i malviventi (non più di quattro persone) hanno fatto irruzione all’interno della piccola azienda artigianale di Cascina Elisa gestita dalla cinquantenne cinese e dal marito, anch’egli cinese di 50 anni.

I rapinatori, con ogni probabilità connazionali dei titolari, sono entrati nel laboratorio mentre la coppia ed alcuni dipendenti erano al lavoro; hanno immediatamente sottratto 1.000 euro in contanti alla titolare dell’azienda. Poi avrebbero rovistato ovunque come se cercassero altro denaro contante o qualcosa di molto più preciso. Non venendone a capo hanno strattonato e percosso la donna. Il marito, intervenuto in difesa della moglie, è stato invece ferito alla coscia destra da un malvivente che impugnava un coltello da cucina.

La coppia, trasportata in ospedale a Gallarate, è stata dimessa in mattinata. La donna ha riportato una lieve contusione alla gamba, il marito è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni per la ferita superficiale alla coscia destra.

I titolari dell’azienda hanno riferito di non aver avuto problemi in passato con propri connazionali.

I militari stanno ora indagando in maniera più approfondita, anche perché le prime informazioni acquisite hanno fatto emergere dei particolari contrastanti rispetto alle dichiarazioni rese dai testimoni. Di certo, le voci di un commando armato che avrebbe assaltato il laboratorio sono completamente inventate.

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