RAPPRESENTAZIONE SCENICA AL CENTRO BELOTTI-PENSA
La rassegna nazionale di Psicodramma fa tappa a Busto

Un gruppo di cittadini ha partecipato all’iniziativa approdata a Busto e sostenuta dal consigliere comunale Alessandro Albani. Lo Psicodramma è stato proposto con successo anche agli ospiti del Centro Diurno Belotti Pensa

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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La seconda rassegna nazionale di Psicodramma e Sociodramma che si svolge in tutta Italia è sbarcata a Busto Arsizio. L’appuntamento, aperto alla cittadinanza, ha coinvolto una decina di persone nella sessione di Psicodramma dal titolo “Eppur si muove: dai flussi migratori ai movimenti dell’anima” che si è tenuta lunedì pomeriggio presso la sede del Centro Diurno per disabili Belotti-Pensa di Busto Arsizio, condotta  dalla psicologa Barbara Murrighili.

Lo psicodramma consiste in una forma di terapia esperienziale che, attraverso la rappresentazione scenica, porta alla riscoperta e alla valorizzazione di se stessi, ad una migliore comprensione del proprio ruolo nella vita, dei modi in cui si interagisce con gli altri, dei propri punti di forza e di debolezza. L’inventore dello psicodramma è Jacob Moreno, psichiatra, il quale sviluppò questo metodo nei primi anni del Novecento. L’iniziativa è stata sostenuta dal consigliere comunale Alessandro Albani che sottolinea: “La società oggi impone la perfezione, si fatica a mettersi in discussione, questo porta a generare problemi e conflitti interiori. Lo psicodramma sfrutta la messa in scena di tipo teatrale del proprio vissuto, per giungerne alla rielaborazione, liberare le proprie emozioni e prenderne consapevolezza”.

Questo tipo di approccio psicologico è stato proposto, con successo, anche agli ospiti del Centro Diurno per Disabili di Busto Arsizio, Belotti-Pensa. “Lo psicodramma si è rivelato un percorso vincente. Organizziamo un incontro tutte le settimane ed è un’occasione che aiuta i nostri ragazzi a comprendere meglio se stessi e le proprie risorse”, afferma la dottoressa Raffaella Ganzetti, responsabile del Centro Diurno, che da circa due anni ha introdotto, tra le varie esperienze proposte ai ragazzi, anche questa  proposta alternativa.

“Qui al Centro Diurno è un’esperienza pilota – spiega la psicologa Barbara Murrighili – attraverso la rappresentazione scenica, si riesce a dare forma ad emozioni contrastanti generando un immediato senso di  benessere”.

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