"LE MINORANZE NON CONOSCONO LA NORMATIVA"
“La loro era una richiesta impropria”

A rispondere alle esternazioni delle minoranze riguardo l’iter di assegnazione del bando del servizio nido è il vice Sindaco Cristina Borroni, che sottolinea come le loro affermazioni siano un attacco pretestuoso

Loretta Girola

castellanza

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

A rispondere alle esternazioni delle minoranze riguardo l’iter di assegnazione del bando del servizio nido è il vice Sindaco Cristina Borroni, che sottolinea come le loro affermazioni siano un attacco pretestuoso.

“In riferimento alla gara di affidamento della gestione dell’asilo nido – spiega Cristina Borroni – dagli articoli apparsi sulla stampa le affermazioni formulate dalle minoranze dimostrano per l’ennesima volta incompetenza e una visione della politica che va al di là del rispetto delle regole.
La richiesta formulata dalle minoranze durante l’ultimo Consiglio Comunale, di avere un dialogo tra le parti più conciliante, a questo punto è dimostrato essere ipocrita, dato che nei fatti vede le opposizioni muoversi continuamente sulla strada dell’attacco pretestuoso.

Le procedure per un bando come quello che è ancora in corso, per il servizio nidi, sono state corrette e rispettose della normativa, nella massima trasparenza prevista dal sistema Sintel, che è totalmente tracciato e registrato nella centrale Regionale.
Gridare allo scandalo significa mettere in discussione una procedura prevista dall’art. 52 del Codice degli appalti e un iter seguito in tutti gli enti della Regione Lombardia.
La procedura di gara, infatti, è condotta da una commissione composta da funzionari tecnici e da un presidente che è pubblico ufficiale di altro comune, e la parte politica non può e non deve interferire nei lavori della stessa.

Solo a procedura chiusa, dopo le verifiche obbligatorie per legge, che al momento devono ancora essere espletate, verrà emanato atto di aggiudicazione provvisoria; gli atti, a questo punto, saranno accessibili a tutti.
A conclusione del procedimento, inoltre, proprio nell’interesse della trasparenza nei confronti della cittadinanza, valuteremo a livello tecnico e politico se le affermazioni delle minoranze si configurino come calunnie e/o minacce.

Per quanto concerne le dichiarazioni relative all’aver impedito il diritto a partecipare delle minoranze, precisiamo che il consigliere Palazzo era presente all’apertura delle buste amministrative, e solo successivamente i consiglieri di minoranza hanno presentato una richiesta impropria, per partecipare alle successive fasi, e a tale richiesta improcedibile è seguita risposta tempestiva e motivata.
La trasparenza in politica richiede innanzitutto il rispetto delle parti in gioco, il rispetto dei ruoli e la conoscenza delle procedure minime e della normativa, e su questo le minoranze hanno molto da lavorare”.

Copyright @2019