Licenza sospesa per quindici giorni
Dopo la rissa la Questura chiude un bar di via XX Settembre

Risse all’interno del locale e per strada e schiamazzi a ogni ora della notte. Per la Questura il bar di via XX Settembre rappresentava una turbativa per l’ordine pubblico, la tranquillità e la sicurezza dei cittadini. Da qui la decisione di sospendergli la licenza per quindici giorni

Busto Arsizio

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Il Questore di Varese, Giovanni Pepè, ha disposto, applicando l’articolo 100 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), la sospensione per quindici giorni della licenza di un bar-caffetteria di via XX Settembre a Busto Arsizio.

Il Decreto è stato emesso dopo che il Commissariato della Polizia di Stato di Busto ha segnalato alcuni episodi, registrati dalle Forze dell’Ordine, che hanno fatto ritenere che l’esercizio pubblico in questione costituisca oggettivamente una turbativa per l’ordine pubblico, la tranquillità e la sicurezza dei cittadini.

L’ultimo accadimento risale alla notte dello scorso 17 gennaio quando la Volante è dovuta intervenire per un’accesa lite tra avventori, iniziata all’interno del locale e proseguita in strada dove i contendenti si erano picchiati lanciandosi anche cassonetti per la raccolta dei rifiuti. I poliziotti avevano identificato quattro persone, tre nordafricani e un italiano, tutti con precedenti.

Già in precedenza le Forze dell’Ordine erano dovute intervenire presso il locale per schiamazzi e liti tra gli avventori, molti dei quali con precedenti di polizia e in stato di evidente ubriachezza. In occasione di ogni controllo effettuato, tra l’altro, la percentuale dei clienti con precedenti di polizia risultava elevata.

L’Autorità di Pubblica Sicurezza ha quindi deciso la chiusura, notificata al titolare nella giornata di martedì 23 gennaio.

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