IL RICORDO
La scomparsa di Pierluigi Riva, già Vice Direttore dell’ASSIND e dirigente LIUC

Se n’è andato Pierluigi Riva, 66 anni, il “tumorello” – come lui l’aveva definito l’ultima volta che l’ho visto, lo scorso anno – alla fine ha avuto la meglio

Luciano Landoni

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Se n’è andato Pierluigi Riva, 66 anni, il “tumorello” – come lui l’aveva definito l’ultima volta che l’ho visto, lo scorso anno – alla fine ha avuto la meglio.

Pierluigi Riva l’ho conosciuto nel 1983, allorché andai a lavorare all’Associazione degli industriali della Provincia di Varese (ASSIND) diventandone il responsabile dell’Ufficio Studi.

Lui, all’epoca, era il Vice Direttore per i rapporti economici dell’Associazione.

Mi ricordo perfettamente la sua ironica giovialità, la sua profonda conoscenza della materia e la sua grande capacità di coordinare la squadra di funzionari di cui aveva la responsabilità operativa.

Si era stabilita una immediata e naturale corrente di simpatia reciproca fra noi due e durante la pausa per il pranzo rammento le nostre chiacchierate appassionate sugli argomenti più svariati, tipo quella volta che mi consigliò di leggere i romanzi di Wilbur Smith facendomi così scoprire uno dei migliori scrittori di romanzi d’avventura del mondo.

Un leader naturale e pure simpatico, che non faceva mai pesare la propria funzione direttiva, dal momento che era autorevole, competente, affidabile e mai autoritario.

Insieme a lui e grazie a lui ed al resto dello staff direttivo dell’Associazione – il Direttore Gianni Praderio e l’altro Vice Direttore per i rapporti sindacali Enrico Timoncini – ho imparato tanto e ho trascorso degli anni lavorativi densi di entusiasmanti soddisfazioni.

Culminati, immediatamente dopo la “fusione” fra l’Associazione degli Industriali della Provincia di Varese e l’Unione Bustese degli Industriali (UNIVA), nella fondazione, avvenuta nel 1991, della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, di cui proprio Pierluigi Riva divenne il 1° Responsabile amministrativo-finanziario.

Nel 1994 le nostre strade professionali si sono separate.

Ogni volta che ho avuto il piacere di incontrarlo di nuovo, ho sempre ritrovato la persona brillante che avevo avuto il piacere di conoscere tanti anni prima e invariabilmente tutte le volte ci ritrovavamo a rievocare qualche momento particolarmente significativo della nostra precedente collaborazione professionale.

Nel 2018, se la memoria non m’inganna, ci siamo casualmente ritrovati lungo Corso Matteotti a Varese, proprio davanti al monumento del Garibaldino, e nella circostanza Riva mi raccontò di essere diventato da poco un felice e super attivo pensionato.

“A me manca ancora qualche anno”, replicai.

Un sorriso, il consueto veloce ripasso di qualche episodio del passato, qualche commento sull’attualità (la sua arguzia e la sua visione ironica e disincantata delle cose erano proverbiali) e la promessa di rimanere in contatto.

L’anno scorso, in occasione di uno dei tanti convegni organizzati dalla LIUC, l’ho incontrato trovandolo molto smagrito: “Sto gestendo un ‘tumorello’ …” mi disse con quella leggerezza intelligente ed elegante che era uno dei suoi tratti distintivi.

E’ stata l’ultima volta.

Me ne dispiace molto.

Che la terra ti sia lieve, Pierluigi.

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