iniziative dell’associazione bustocca Brughiera CàDaMat
La solidarietà va “a [email protected]”. Magliette galeotte in Radiologia e dolci per il carcere e la Prociv

L’associazione ha organizzato la consegna di quattro bancali da 3.000 porzioni di dolci semifreddi alle carceri e alla Protezione civile di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO

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La solidarietà va “a [email protected]” e non ci si perde d’animo anche in questo brutto periodo.

Il laboratorio di stampa su tessuto per la personalizzazione di t-shirt e altri gadget, nato un anno e mezzo fa come start-up artigiana all’interno dell’associazione culturale bustocca Brughiera CàDaMat e poi sviluppatosi con un accordo per aprire un laboratorio di stampe professionali all’interno della Casa Circondariale di Novara (accordo nato con l’intento di impiegare e favorire il reinserimento dei detenuti del carcere novarese), ha ottenuto diversi apprezzamenti sopratutto in questo periodo di emergenza sanitaria. Magliette allegre e colorate, sublimate dal claim “freedom dreamers” a testimoniare la passione per le due ruote a motore degli appartenenti al sodalizio, che strappano sempre un sorriso e mettono di buon umore anche in questo periodo dove paure e incertezze la fanno da padrone.

Al tempo del coronavirus è così arrivata la proposta di alcuni amici bikers che hanno chiesto di trasformare in maglietta un disegno che l’associazione aveva postato su Facebook come una sorta di “meme di speranza” da condividere con il proprio pubblico di motociclisti e appassionati di due ruote.

Com’è noto, per via delle restrizioni in vigore, non è stato possibile far stampare la maglietta ai due lavoranti del carcere di Novara, così ci hanno pensato gli stessi responsabili dell’associazione a stampare in proprio la maglietta e a rendere concreta la “pazza idea” degli amici. In questo caso, l’immancabile scritta “freedom dreamers” è stata accompagnata dalla frase-slogan dell’emergenza in cui siamo immersi, “andrà tutto bene”, e dal gesto delle “dita a V”, a significare una speranza (certezza) di vittoria in questa dura battaglia.

“Tra questi amici – racconta Camilla Pensa, segretaria dell’associazione – anche un medico della Radiologia dell’Ospedale di Busto Arsizio, ci ha chiesto di farne dono a lui e ai suoi colleghi. Così, tra lunedì e martedì scorso gliene abbiamo consegnate 50, proprio per far sentire la nostra vicinanza a chi è in prima linea in questa nuova e tremenda battaglia, oltre che a chi la vive in uno stato di reclusione ancora più angosciante del nostro”.

Ma non è finita qui. La vendita delle magliette tra gli amici bikers ha permesso di raccogliere un discreto gruzzolo che l’associazione del presidente Matteo Tosi ha subito deciso di mettere a disposizione per una nuova (altra) iniziativa di solidarietà.

Giovedì 2 aprile, l’associazione culturale “Brughiera CàDaMat” ha organizzato la consegna di quattro bancali di dolci semifreddi – ognuno da circa 3.000 porzionialle carceri di Novara, Vercelli e Busto Arsizio, nonché alla Protezione civile di Busto Arsizio, che si è fatta carico di distribuirli tra l’Ospedale, le Case di riposo e la Comunità “Marco Riva”.

“I gelati e semifreddi – sottolinea il presidente Matteo Tosi – ci sono stati donati da “Emmi dessert”. Nell’occasione abbiamo anche approfittato di un prezzo assolutamente di favore per il trasporto refrigerato, grazie alla disponibilità di Logi srl. Giusto per dire che nulla può essere più contagioso della solidarietà, nemmeno il Covid.

Per quel che riguarda gli Istituti Penitenziari, Brughiera CàDaMat, ha concordato con le relative Direzioni e Aree Trattamentali di distribuire i semifreddi sia ai detenuti, sia al personale in servizio delle Polizia Penitenziaria, perché il momento è davvero complicato per tutto l’universo carcerario – chiosa Matteo Tosi anche nella sua veste di Garante dei detenuti del carcere di Busto Arsizio – e non si può che essere grati a tutti se in queste carceri non si sono verificati gli orribili incidenti che hanno infiammato oltre trenta istituti italiani, compresi alcuni in Lombardia e Piemonte”.

Per sostenere l’iniziativa e richiedere la maglietta è possibile scrivere a [email protected].

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