ARABINI, GHIDOTTI E IADONISI IN AZZURRO
La squadra di Forza Italia si allarga. E “pareggia” i numeri della Lega

Con i nuovi ingressi, in assise ci saranno tre assessori e sei consiglieri per parte. Respinte le accuse di Busto al Centro: “Polemiche sterili”

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Cresce la squadra di Forza Italia. Giovedì mattina, nella sede di via Salvator Rosa, sono stati presentati i tre nuovi “innesti” del partito, tutti provenienti dalla lista civica che porta il nome del sindaco. Si tratta dell’assessore ai Servizi sociali Miriam Arabini, del consigliere comunale Roberto Ghidotti e dell’ormai ex referente della lista Antonelli Francesco Iadonisi.
Con l’ingresso dei primi due nelle sue fila, Forza Italia pareggia i numeri della Lega Nord in assise: i due partiti di maggioranza contano ora tre esponenti di giunta e sei rappresentanti dell’assemblea cittadina per parte.

Il passaggio si è completato “dopo un anno e mezzo di dialogo e incontri”, ha spiegato il commissario Carmine Gorrasi, che non ha escluso nuove adesioni: “Da noi il confronto non manca mai. Se altri vorranno avvicinarsi, siamo pronti ad ascoltare tutti”. Il pensiero va a Paolo Genoni, già esponente del partito, che per il momento continuerà a sedere in assise col simbolo della lista Antonelli.

A dare il benvenuto ai nuovi forzisti, oltre al responsabile dei dipartimenti Franco Castiglioni e al neo-consigliere Orazio Tallarida, c’era anche il vice-coordinatore provinciale e consigliere regionale Luca Marsico. Il quale, pur senza fare nomi, ha ribattuto agli attacchi di Busto al Centro: “Queste polemiche hanno un’unica caratteristica, quella di essere sterili e lasciare il tempo che trovano. Tutto si è svolto nella massima trasparenze e senza inciuci. Le ombre sono altrove e non vale la pena portare luce dove ci sono ombre”.

Dello stesso avviso Iadonisi: “Non rispondo alle provocazioni, dico solo che il mandato dell’elettorato non è stato tradito, perché anche chi è ‘civico’ fa politica. In Forza Italia abbiamo trovato un approdo naturale, senza nasconderci dietro false bandiere. Chi ci ha attaccato faceva politica quando io ancora non ero nato. Lezioni da loro non ne prendiamo”.
All’assessore Arabini ha dato particolare fastidio il termine“transumanza”, utilizzato per indicare il passaggio dalla lista civica al partito: “Un’espressione incommentabile. Il mio passaggio si spiega con la necessità di svolgere al meglio per la città il mio lavoro da assessore, col supporto forte che questo partito mi può dare”.

Per Ghidotti si è trattato di una “scelta quasi obbligata”: “La lista Antonelli aveva esaurito il suo compito pre-elettorale. Ora era opportuno compiere una scelta politica, entrando in Forza Italia senza però perdere la nostra anima civica”.

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