Ripartenza a tinte biancorosse
La Uyba pensa e progetta la “stagione dei 1.000”

Le porte chiuse, in tutti gli stadi e palazzetti del mondo, sono una triste e desolante visione. Così è stata pensata e progettata dalla Uyba Volley la “stagione dei 1.000” al PalaYamamay. Un’idea virtuosa che si propone come esempio per la pallavolo e in generale per lo sport

BUSTO ARSIZIO

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Le porte chiuse, in tutti gli stadi e palazzetti del mondo, sono una triste e desolante visione. Così è stata pensata e progettata dalla Uyba Volley la “stagione dei 1.000”.

La società biancorossa ha voglia di riprendere a giocare, ad emozionarsi e cercare di vivere la prossima stagione al massimo delle possibilità insieme ai suoi tifosi. Dietro le scrivanie la società del Presidente Pirola non ha smesso di pensare a come superare e battere l’emergenza Coronavirus e presenta oggi i risultati del suo progetto. Un’idea virtuosa che si propone come esempio per la pallavolo e in generale per lo sport.

Si parte dal numero 1.000, la nuova capienza del Palayamamay, il massimo possibile allo stato attuale per garantire il necessario distanziamento di almeno un metro tra ogni spettatore o nucleo familiare, sia sulla singola fila, sia tra le diverse file. Si penserà dunque a una stagione “speciale”, in cui tutti i posti, sia di parterre, che di primo o secondo anello, saranno numerati e prenotabili in abbonamento già dai prossimi giorni, quando partirà ufficialmente la stagione dei “1000”.

Patron Giuseppe Pirola spiega come si attuerà, nei fatti, il progetto della società: “Sarà senza dubbio una stagione particolare, che però a noi piace chiamare speciale. Con Enzo Barbaro e Giorgio Ferrario ho condiviso un percorso fatto di tante idee che oggi possiamo svelare. Piuttosto che le porte chiuse proponiamo il nostro modello da 1.000 posti numerati, con sanificazioni periodiche degli ambienti, con check temperatura corporea all’ingresso, linee di segnalazione e personale di controllo per evitare assembramenti in entrata/uscita e ai punti di ristoro/bagni, con distribuzione di mascherine, rigorosamente griffate Uyba. Naturalmente chiarisco che, se con il passare dei mesi, come ci auguriamo tutti, la situazione migliorerà e sarà possibile evitare misure di distanziamento, riporteremo la capienza a 4.490 e venderemo normalmente i posti non occupati dagli abbonati. Così come, se il Governo lo riterrà, accetteremo di giocare a porte chiuse, rinunciando a malincuore al nostro progetto che riteniamo molto valido. Dai prossimi giorni in ogni caso sarà già possibile prenotare, via mail, senza nessun costo, la propria presenza: la scelta puntuale del posto sarà fatta successivamente, quando saranno più chiare e definitive le linee del Governo in materia. La Uyba però vuol dare da subito un segnale positivo ed è pronta: dal 5 giugno si potrà bloccare un posto singolo oppure, per le famiglie/conviventi, un doppio posto o un triplo posto. Vogliamo che sia una stagione emozionante, con i nostri 1.000 tifosi uniti in questa straordinaria missione, li paragono agli storici 1.000 di Garibaldi. Per questi fedelissimi abbasseremo addirittura i prezzi”.

Insomma, la Uyba Volley c’è e aspetta i suoi 1.000!

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