Lunedì 22 maggio alle 21
“La vita di chi è?”. Incontro del Cav ai Molini Marzoli

L'associazione di Busto riflette sul tema del fine vita. Sarà presente Angelo Mainini, direttore sanitario della Fondazione Grassi, che assistì Dj Fabo nell'ultimo periodo della sua esistenza

GIOGARA

Silvia Bellezza

Busto Arsizio

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“La vita di chi è? Dignità, libertà, vita: parole inconciliabili?”. Si intitola così l’incontro organizzato dal Cav (Centro di Aiuto alla Vita) lunedì 22 maggio alle 21 ai Molini Marzoli.  Si rifletterà sul fine vita e sulla dignità umana, un tema particolarmente d’attualità, insieme a relatori esperti di questa materia.

A presentare l’iniziativa è il presidente del Cav di Busto Antonio Pellegatta insieme a Mario Sansalone, tesoriere e addetto stampa dell’associazione. “Non è un incontro teorico ma  si parlerà di esperienze concrete – spiega Sansalone – Abbiamo come ospite Angelo Mainini, direttore sanitario della Fondazione Grassi che si era preso cura dell’assistenza di Dj Fabo nel suo ultimo periodo di vita, e Sylvie Menard, già ricercatrice dell’Istituto Tumori di Milano, ex collaboratrice di Umberto Veronesi, che porterà una bellissima testimonianza. Sarà presente anche l’avvocato Marco Manfrinati per dare chiarimenti dal punto di vista giuridico sulla legge di autodeterminazione della volontà”. A moderare sarà Lucia Bellaspiga, inviata di Avvenire.

L’incontro è stato organizzato da una decina di giovani del Cav di Busto che hanno seguito un percorso di formazione a partire dalla legge 194 , affrontando poi anche queste tematiche. “Sono molto contento del fatto che l’idea di questo evento sia nata dai ragazzi – evidenzia Pellegatta – sono rimasti molto colpiti dalla testimonianza di Mainini e hanno pensato fosse importante estenderla ad altri. Sono state coinvolte anche associazioni come Avulss e Scienza e Vita che possono portare un’esperienza positiva nell’assistenza ai malati e disabili”.

L’attività del Cav prosegue con grande impegno. A testimoniarlo è un episodio recente raccontato dal presidente Pellegatta: “Siamo stati a trovare dopo anni Suor Cinzia, monaca a Vitorchiano, con altri amici del Cav di Busto. Al nostro ritorno abbiamo trovato la sorpresa di una consistente donazione in denaro che ci ha permesso di far fronte ad un grosso problema di una madre con quattro figli seguita da anni dal nostro centro”. Non solo, con la restante parte di questa donazione, il Cav di Busto ha potuto offrire un contributo anche a don Maurizio Patriciello, il parroco della terra dei fuochi, per aiutare il figlio di una coppia in difficoltà, tramite un bonifico inviato a “La voce di chi non ha voce”, di Avvenire. L’iniziativa del Cav di Busto è stata pubblicata proprio ieri sul quotidiano cattolico.

Nel frattempo il Cav ha rinnovato il consiglio direttivo, riconfermandolo in blocco l’esecutivo uscente con due new entry: Melody Barcella e Ornella Baroni. Il Cav di Busto sarà inoltre dedicato ai coniugi Anna e Giovanni Rimoldi: “Due soci volontari che hanno messo in piedi la mostra ‘Un grande sì alla vita’ che è un punto fermo nella nostra storia – ricorda Sansalone – La mostra ci è stata richiesta anche dall’istituto diocesano della Croazia che si occupa di famiglia”. Il Cav tiene infine a fare un ringraziamento per il successo del Primula day dello scorso 4 febbraio e a ricordare la possibilità, per chi volesse, di donare all’associazione il 5 per mille.

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