Alfredo Grassi Spa
L’abbigliamento tecnico che fa… il lavoro

Corsi e ricorsi storici. Alla Alfredo Grassi Spa di Lonate Pozzolo, azienda tessile leader a livello internazionale nel settore dell’abbigliamento tecnico per lavoro, ci credono

Luciano Landoni

LONATE POZZOLO

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Corsi e ricorsi storici.

Alla Alfredo Grassi Spa di Lonate Pozzolo, azienda tessile leader a livello internazionale nel settore dell’abbigliamento tecnico per lavoro, ci credono.

In particolare, ci crede il presidente e ceo della società Roberto Grassi, 53 anni.

“Sì, è proprio così. L’azienda è stata fondata da mio nonno Alfredo nel 1925, a Busto Arsizio. Una delle svolte strategiche avvenne nel 1934, allorché oltre alla fabbrica di tessitura venne creato il reparto confezione. Per realizzare gli indumenti mio nonno riciclò dei materiali di scarto dell’esercito. Più di ottant’anni dopo, nel 2017, abbiamo dato vita a una start up benefit che abbiamo chiamato GR 10K, gestita da mia cugina, il cui scopo è raggiungere un risultato sociale oltre che economico. Il core business della start up è produrre capi d’abbigliamento per il settore moda attraverso l’utilizzo di tessuti di fine lavorazione destinati al macero. Insomma, abbiamo ‘ripreso’ l’idea del nonno che già all’inizio degli anni ’30 del secolo scorso aveva sviluppato una coscienza ecologica”.

La Grassi Spa ha alle spalle una storia industriale di 92 anni e ha fatto della eco-sostenibilità uno dei suoi cavalli di battaglia.

“Gli altri due – precisa Roberto Grassi che è anche vice presidente di Univa, nonché componente del Consiglio Generale di Confindustria e membro di Moda Italia – si chiamano internazionalizzazione e IOT (Internet Of Things). In quest’ultimo ambito, che per noi rappresenta il futuro, la nostra area ricerca e sviluppo è impegnata nella realizzazione di tessuti tecnici con sensori”.

Ossia?

“Ha presente le tute dei vigili del fuoco? Ebbene, questi capi d’abbigliamento tecnici saranno dotati di sensori in grado di misurare la temperatura corporea e quella esterna, registrare i battiti cardiaci e altri parametri di importanza vitale. Tutti i dati verranno immagazzinati in una ‘scatola nera’ e i colleghi del vigile del fuoco impegnato nel suo lavoro di intervento/soccorso, tramite un’apposita app, saranno in grado di conoscere la condizione del loro collega. Stiamo anche studiando la possibilità – aggiunge Roberto Grassi accompagnandoci nella visita del laboratorio ricerche dell’azienda – di produrre un tessuto utilizzando il grafene, uno dei materiali del futuro”.

Il quartier generale della Alfredo Grassi Spa si trova a Lonate Pozzolo (dove si è trasferita l’attività industriale nel 1986) e il personale impiegato è di 100 persone, poi ci sono le sedi operative all’estero: 5 in Romania (850 dipendenti), Tunisia (450) e Albania (150).

“Tutte le sedi sono di nostra proprietà e i criteri di lavorazione sono rigorosamente improntati ai principi della più elevata qualità italiana. Per noi l’italianità è una prerogativa importante, della quale andiamo orgogliosi”, sostiene con forza Roberto Grassi.

“E’ dal 1925 – aggiunge – che innoviamo l’abbigliamento tecnico con stile, comfort ed eccellenza produttiva. I nostri principali mercati di sbocco sono il Sud Europa, il Nord Africa e l’Est europeo. Abbiamo due filiali commerciali situate in Francia e Spagna. Le posso dire che tutto l’esercito francese veste Grassi”.

I “clienti” principali dell’azienda di Lonate Pozzolo (fatturato 2017, in crescita rispetto all’anno prima, pari a oltre 57 milioni di euro) sono i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, i soldati, i ferrovieri.

“Un’area produttiva molto promettente, che già adesso vale 6 milioni di euro, è quella dei giubbetti antiproiettile. Siamo molto soddisfatti anche del comparto fashion/sport wear che è sviluppato prevalentemente in Romania”, sottolinea Roberto Grassi.

Un giudizio complessivo relativamente all’andamento aziendale e del sistema Paese.

“In merito al primo sono soddisfatto, circa il secondo le cose sono migliorate … potrebbero andare molto meglio se …”

Se?

“Se il fardello burocratico che schiaccia tutte le imprese diminuisse in misura significativa. Lo ribadiremo, come Confindustria, alle Assise Generali di Verona. Più burocrazia vuol dire anche più tasse. Un altro problema che mi preme ricordare e che invece molto spesso è sottovalutato è quello della contraffazione delle merci. La sua incidenza è micidiale”

Quanto micidiale?

“Ogni anno il mercato del falso sottrae ricchezza al Paese, danneggia le nostre produzioni, alimenta il lavoro sommerso e il circuito dell’illegalità, mette a rischio la salute dei cittadini. Solo per quanto riguarda l’Italia, il fatturato del falso è stimato in circa 7 miliardi di euro (dati 2015). Pensi che se il mercato del falso fosse eliminato e sostituito da quello legale si avrebbero quasi 19 miliardi di produzione aggiuntiva, la creazione di circa 100.000 unità di lavoro in più e un aumento conseguente del gettito fiscale. Cifre da … manovra finanziaria”.

Come se ne può uscire?

“Puntando sull’educazione/formazione dei giovani, così da determinare un salto di qualità culturale dal punto di vista delle abitudini di consumo. Intervenire nelle scuole è di cruciale importanza”.

Parlare di scuola significa parlare di giovani e di occupazione giovanile …

“La risorsa più importante della Grassi Spa è rappresentata dalle persone. L’intero staff direttivo dell’azienda, composto oltre che da me da mio cugino vice presidente Alfredo Grassi, dal direttore generale Grazia Vittori, dal cfo Cesare Porretti e dal direttore commerciale Gaetano Natoli, ne è perfettamente consapevole. Siamo impegnati in un processo di svecchiamento aziendale e abbiamo bisogno di nuove risorse: dai periti informatici agli ingegneri gestionali. Proprio di recente abbiamo assunto un giovane laureato che si dovrà occupare di marketing digitale”.

Se è vero che “l’abito non fa il monaco” è ancora più vero, almeno alla Alfredo Grassi Spa, che “l’abito (tecnico) fa … il lavoro”.

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