Interfluid Srl - Gallarate
L’alta pressione 4.0 per conquistare il mercato globale

La struttura è piccola, ma le ambizioni sono grandi. “Stiamo investendo per internazionalizzarci e per darci una cultura manageriale...

Luciano Landoni

gallarate

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La struttura è piccola, ma le ambizioni sono grandi. “Stiamo investendo per internazionalizzarci e per darci una ‘cultura manageriale’ attraverso cui aumentare il valore dell’azienda!”, dice Giampaolo Sala, 41 anni, amministratore delegato della Interfluid Srl di Gallarate.

Una piccola azienda (15 dipendenti, un fatturato annuo di 5 milioni di euro, un’ottima redditività) specializzata nella progettazione e costruzione di apparecchiature oleodinamiche e ad alta pressione per l’automazione industriale. “L’impresa è stata fondata da mio padre Roberto nel 1979 che, dopo aver accumulato una grande esperienza tecnica nella Waircom di Milano, allora la numero 1 al mondo nella realizzazione di sistemi pneumatici, decise di mettersi in proprio. All’inizio c’erano solo lui, mia mamma Marcella e un magazziniere. A quell’epoca – racconta Giampaolo Sala, entrato nell’azienda di famiglia nel 2003 dopo aver conseguito la Laurea in Economia Aziendale alla LIUC – tutti i costruttori di macchine del territorio avevano bisogno dei sistemi ad aria compressa. Mio padre, come si dice, colse l’attimo e sviluppò considerevolmente la propria attività industriale”.

“Le posso assicurare – interviene Roberto Sala, 71 anni dinamicamente vissuti – che le principali aziende produttrici di macchine utensili del territorio, in particolare quelle specializzate nella lavorazione della plastica-gomma, sono state e sono mie clienti”. I tempi cambiano alla velocità della luce, il mercato si allarga sempre di più diventando  “globale”, e Interfluid cambia anch’essa e si trasforma.

“Si è trattato di una necessità. Ho cominciato sviluppando un sito Internet – riprende Giampaolo Sala – in maniera tale da far conoscere l’azienda ad un ‘pubblico’ il più possibili vasto, contestualmente abbiamo arricchito la nostra offerta di prodotti. Abbiamo puntato sull’alta tecnologia applicata all’oleodinamica, abbiamo anche stipulato accordi di collaborazione con imprese tedesche ed americane”.

Adesso si fa un gran parlare di Industria 4.0, in che misura siete interessati alla cosa?

“In misura considerevole e crescente giorno dopo giorno. L’inserimento massiccio dell’elettronica nei nostri prodotti ha fatto sì che gli stessi si interfaccino fra loro. E’ da almeno tre anni – precisa Giampaolo Sala  – che investiamo mediamente almeno 200.000 euro all’anno per migliorare la nostra propensione all’innovazione. E’ così che ci siamo introdotti nell’area dell’oil-gas, diventando interlocutori di aziende del calibro di Eni e Saipem. Le nostre competenze professionali sono estremamente elevate”.

“Il problema – sostiene Roberto Sala – è che è difficile trovare figure professionali in possesso di un’adeguata ‘cultura tecnica’. Trascurare le scuole tecnico-professionali è stato un grave errore, speriamo che la tendenza si inverta nel più breve tempo possibile”.

“La trasformazione più rilevante che ha interessato e sta interessando la nostra azienda è senza dubbio – sottolinea Giampaolo Sala – il suo ‘adeguamento’ al mercato globale. L’internazionalizzazione rappresenta una grande opportunità e noi abbiamo la piena intenzione di puntare su di essa”.

Stiamo parlando del futuro dell’impresa?

“Certo. La nostra tecnologia oleodinamica ha come sbocco ideale l’Europa. Il filone legato all’Industria 4.0, inoltre, ha margini di crescita molto grandi. La tecnologia pneumatica, quella legata all’alta pressione per intenderci, ci permetterà di mettere a frutto le nostre grandi competenze/conoscenze. Penso, in particolare, alle notevoli potenzialità racchiuse nel comparto oil-gas. A questo proposito, siamo molto fiduciosi in una commessa estremamente importante che si sta sbloccando in Kazakistan. La sfida che ci accingiamo ad accettare è strutturarci opportunamente, così da poter gestire la complessità connessa a questi ordini: pagamenti da diverse centinaia di migliaia di euro, certificazioni e via discorrendo. Ci sarà bisogno di ‘menti d’opera’ all’altezza della situazione – continua Giampaolo Sala – che affianchino me e mio padre. L’ho già detto e glielo ripeto: continueremo ad investire in ‘cultura manageriale’ per dare più valore all’azienda”.

Un programma molto ambizioso…

“Che comincia già a dare i suoi frutti! Kawasaky ci ha selezionato in tutta Europa per la promozione di un nuovo prodotto: interfacciare gli impianti, tipo le presse, con un controllo elettronico in maniera tale da aumentarne il livello di ‘intelligenzaefficienza’ in termini risparmio energetico ed eco compatibilità. Insomma, il nuovo paradigma produttivo dell’Industria 4.0”.

Della serie: una piccola industria che pensa e agisce “in grande”.

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