una lettera al presidente Attilio Fontana
L’appello di un’educatrice dell’asilo nido: “Abbiamo bisogno delle istituzioni”

A parlare è Francesca Righetto, una delle titolari dell’asilo nido privato “A piccoli passi” di Solbiate Olona. Come lei sono molti i gestori delle scuole private fortemente preoccupati per la chiusura delle strutture educative

Silvia Bellezza

SOLBIATE OLONA

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La chiusura forzata di tutte le strutture educative ha portato a non avere indicazioni relative al comportamento da adottare. Senza rette non avremo vita lunga”.

A parlare è Francesca Righetto, una delle titolari dell’asilo nido privato “A piccoli passi” sito in via IV Novembre a Solbiate Olona, ma come lei sono molti tra i gestori delle scuole dell’infanzia private della regione Lombardia, fortemente preoccupati per la sospensione delle attività dovuta all’emergenza coronavirus.

“Il nostro asilo – racconta Francesca – è nato nel 2010 dal sogno di tre educatrici che hanno dato vita a questo nuovo progetto, con tanta fatica e sacrifici”. L’attuale emergenza sanitaria che ha costretto alla chiusura del nido, ha messo in grande apprensione, oltre a Francesca, ben 180 titolari di nidi lombardi, unite in un gruppo WhatsApp (“Diamoci una mano”), che hanno scritto una lettera al presidente Attilio Fontana rivolgendogli un appello.

Abbiamo bisogno di un supporto da parte delle istituzioni, altrimenti ci vedremo costrette a chiudere i nostri asili, distruggendo così i nostri sogni e tutti i sacrifici fatti in questi anni – sottolinea Francesca – vorrei sensibilizzare tutti e far capire che le rette emesse dagli asili nido o da altre strutture private ci permettono di pagare le spese che ogni azienda si trova a dover fronteggiare, ovviamente noi non guadagneremo niente ma forse riusciremo a non chiudere le nostre piccole realtà. Non lasciateci sole”.

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