alla società calcistica di Busto il riconoscimento del Panathlon
L’Ardor premiata nel segno del Fair Play

La motivazione di questa scelta è da ricondursi al progetto avviato dalla società biancazzurra dal nome “Io Tifo Positivo”, un progetto educativo che utilizza lo sport come strumento per diffondere una cultura sportiva e del tifo sana. Un riconoscimento che corona il grandissimo impegno della società ardorina nell’ambito della correttezza sportiva

Ottavio Tognola

BUSTO ARSIZIO

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Esiste una vera cultura sportiva soprattutto nel calcio? Parlare poi di “fair play” cosa significa? Ed è rischioso perché nella società attuale l’educazione, non solo sportiva ma in senso lato, ha perso gran parte del suo significato? Il Panathlon Club “La Malpensa” crede fermamente nell’educazione sportiva, ne fa una bandiera della sua attività (osservandone le regole della sua “carta”) e l’ha ancora una volta ribadito assegnando il premio “Fair Play” 2019 all’Unione Calcistica Ardor per il progetto “Io tifo positivo”. Il premio alla società del presidente Alessandro Meraviglia è stato assegnato nel corso dell’incontro sulla cultura sportiva organizzato agli istituti “Olga Fiorini” nella serata di venerdì 8 febbraio.

Il Presidente del Panathlon Club “La Malpensa” Enrico Salomi ha consegnato a Francesca Mason, responsabile del progetto “Io Tifo Positivo”, il premio Fair Play 2019, alla presenza del vice presidente del Comitato Internazionale Fair Play Maurizio Monico, del vicesindaco di Busto, Isabella Tovaglieri, del sindaco di Castellanza Mirella Cerini, oltre a don Stefano Borri e agli ex calciatori di serie A Michele Ferri e Gianpaolo Montesano.

La motivazione di questa scelta è da ricondursi al progetto avviato dalla società biancazzurra dal nome “Io Tifo Positivo”, un progetto educativo che utilizza lo sport come strumento per diffondere una cultura sportiva e del tifo sana. Un riconoscimento che corona il grandissimo impegno della società ardorina nell’ambito della correttezza sportiva, espresso con l’adesione attiva al progetto coordinato da Francesca Mason.

La serata, condotta da Giovanni Castiglioni con relatore il giornalista de l’[email protected] Online, Luciano Landoni, è stata un’occasione per ribadire come lo sport, dal più popolare come il calcio, assuma un’importanza strategica nella formazione della persona e dei suoi valori. Divertimento, inclusione, rispetto dell’avversario sono stati i temi toccati e a coronamento di tutto c’è stata la sottolineatura finale di Landoni che ha citato quanto riportato nel libro “Fatti Male”, scritto a quattro mani con Gianluigi Marcora. Libro che riporta l’esempio di Giacinto Facchetti, difensore dell’Inter e della Nazionale, autentico modello per ogni giovane calciatore da cui trarre insegnamento per l’elevato valore morale e stimolo per credere in se stessi e per raggiungere i propri personali traguardi senza inganni.

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