ALL'ATENEO DI CASTELLANZA 623 NUOVI DOTTORI
Laureati Liuc, “niente paura, si vede la luna persino da qui”

Coraggio, passione e impegno costante: valori per guardare lontano, oltre le difficoltà. E per conquistare il futuro, come "insegna" Ligabue

GIOGARA

Luciano Landoni

Castellanza

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Il giorno del futuro targato 2018, dedicato al conferimento della laurea a 623 giovani studenti e studentesse della LIUC-Università Cattaneo (404 in Economia, 171 in Ingegneria e 48 in Giurisprudenza), oltre che all’attribuzione di 11 dottorati di ricerca, è stato declinato sia dal rettore Federico Visconti che dal presidente Michele Graglia mediante una triplice chiave di lettura: coraggio, passione e impegno costante.
Valori forti e proprio perché forti anche inossidabili; valori “che superano le ere tecnologiche” li ha definiti Graglia. Ai quali vanno aggiunti il rispetto reciproco, la correttezza nei rapporti, l’onestà intellettuale, la volontà e la capacità di prendere decisioni. “Non abbiate timore e osate, guardate lontano, oltre le difficoltà: la determinazione e l’impegno – ha detto Michele Graglia -, il desiderio di continuare a imparare e migliorare vi consentiranno di superare le avversità e diventare, giorno per giorno, protagonisti del vostro futuro”. Nonostante “quest’epoca di turbolenza sociale, politica ed economica” come l’ha descritta Federico Visconti.

Il rettore, assecondando un’abitudine ormai consolidata, ha dato lettura di un intervento “unconventional” nel quale ha inserito citazioni tratte da alcune canzoni di Luciano Ligabue e dal testo “Scuola Univesità, Impresa – Ripensare le opportunità educative” curato da Michele Puglisi e Luciano Traquardi, arricchendo il tutto con rimandi a Mario Calabresi (il viaggio nella memoria da cui trarre esempi virtuosi di vite coraggiose), Primo Levi (il bisogno del lavoro ben fatto), Victor Hugo (l’importanza del coraggio e della curiosità per essere intraprendenti e determinati).

Come si fa ad “avere un futuro” e a “conquistarlo”? Nessuno possiede le risposte, ovviamente. Ognuno se le deve cercare con tenacia e tantissimo impegno, nel corso di “una vita da mediano, a recuperar palloni… con compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi”. Perché proprio da “mediano” e non da “centravanti” (ruolo, quest’ultimo, certamente più appariscente e più prestigioso)? “Per sottolineare – ha risposto il rettore della LIUC-Università Cattaneo – che nelle aziende e nelle istituzioni c’è bisogno di tutti, che le aspettative di carriera devono essere correttamente dimensionate, che la fatica è parte integrante del lavoro, che lo spirito di squadra può contare più delle competenze professionali”.
Se è vero che viviamo in un contesto socio-economico in continuo e intenso cambiamento, la vera “cifra del nostro tempo” (copyright Michele Puglisi), è ancora più vero che la consapevolezza dei “valori non negoziabili” e la valorizzazione del pensiero critico, dell’educazione alla conoscenza, “hanno una forte tendenza alla Permanenza” e sono le bussole indispensabili per andare verso un vero e proprio “Rinascimento dell’educazione” (Lorella Carimali, autrice della prefazione del libro di Puglisi e Traquandi edito da GueriniNext).
La stessa tecnologia, la cui sofisticazione e invasività crescono esponenzialmente giorno dopo giorno, se da un lato non deve essere demonizzata dall’altro non deve nemmeno schiavizzare chi la utilizza: “dimensionate correttamente il potenziale della tecnologia e, per dirla terra terra, del vostro Smartphone”, ha sostenuto Federico Visconti davanti alla foltissima platea di giovani, genitori, autorità (fra gli altri, il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Marco Bussetti; il presidente dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese Riccardo Comerio e il vice presidente di Confindustria per il Capitale Umano Gianni Brugnoli).

In conclusione, “niente paura … ci pensa la vita, mi han detto così; niente paura, si vede luna perfino da qui”: l’hanno testimoniato i laureati eccellenti della LIUC che hanno fatto carriera.
Federico Marafante (Economia, oggi Partner at McKinsey & Company Inc.) e Francesca Locatelli (Ingegneria, oggi Head of Global Service IT, GR & TK e Global Enterprise Commercial & Service Management at Vodafone) sono stati protagonisti sul palco raccontando alla platea le loro storie di successo.
Il racconto dell’esperienza di Marco Romani (Giurisprudenza, oggi EMEA Industrial Relations Manager at CNH Industrial) è stato, invece, affidato alla Presidente dell’Associazione LIUC Alumni. E’ stata poi la volta una studentessa della laurea magistrale di Economia Aziendale, Beatrice Ghidotti, selezionata per il progetto di formazione The Future Makers di The Boston Consulting Group con altri 99 studenti dei migliori atenei d’Italia: un esempio di come sapersi mettere in gioco anche al di fuori dell’ambito universitario per essere artefici del proprio futuro e di quello del Paese. “Con voi – ha concluso la cerimonia del conferimento delle lauree il presidente dell’ateneo Michele Graglia – oggi raggiungiamo in totale 10.743 laureati, di cui 7.375 in Economia Aziendale, 2.013 in Ingegneria gestionale, 1.355 in Giurisprudenza”.

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