ELEZIONI AMMINISTRATIVE MARNATE
L’avversaria è la cognata, il sindaco Scazzosi fa un passo indietro

Un passo indietro per “il bene della famiglia e del paese”. La defezione della Lega Nord, che ha scelto di correre in alternativa alla lista “Per Marnate”, e la candidatura a sindaco nelle file avversarie della cognata Elisabetta Galli, hanno portato l’attuale Primo Cittadino marnatese a riconsiderare completamente la sua posizione per un bene superiore: “Non voglio né la mia famiglia, né il paese spaccati in due per causa mia”

Loretta Girola

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Poche settimane fa Marco Scazzosi aveva annunciato di essere pronto a ricandidarsi per il secondo mandato consecutivo da sindaco di Marnate, ma quanto avvenuto nell’ultimo mese lo ha portato a maturare una decisione ben diversa e totalmente opposta. Un passo indietro per “il bene della famiglia e del paese”. La defezione della Lega Nord, che ha scelto di correre in alternativa alla lista “Per Marnate”, e la candidatura a sindaco nelle file avversarie della cognata Elisabetta Galli, hanno portato l’attuale Primo Cittadino marnatese a riconsiderare completamente la sua posizione per un “bene superiore”, quello della sua famiglia e del suo paese.

“Potrebbe apparire un ritorno ed un ripensamento su decisioni già prese – spiega Scazzosi in un lungo comunicato – tuttavia in questi pochi giorni ho avuto nuovi ed insospettabili elementi su cui riflettere. In primo luogo la candidatura in opposizione di mia cognata. Questa decisione inaspettata crea tensioni in ambito familiare che assolutamente vorrei evitare e soprattutto non aggravare in uno scontro in campagna elettorale che, pur con tutte le buone intenzioni, non può che lacerare dei rapporti fino ad oggi ottimi e creare inevitabili solchi difficilmente colmabili anche con il trascorrere del tempo. La mia passione, il mio impegno e la mia disponibilità nell’attività amministrativa e nel volontariato in genere non possono essere svolti con serenità se vanno ad intaccare ed urtare principi e valori fondamentali. Tra questi la famiglia occupa senza dubbio un posto di primaria importanza.

Sono inoltre convinto che si può fare attività a favore della collettività anche senza occupare posti di vertice nell’organizzazione politico-amministrativa del Comune. La mia storia passata e presente lo dimostra. Continuerò a lavorare e ad essere disponibile senza più fare il Sindaco. Se questa mia scelta è stata necessaria per preservare rapporti interpersonali nell’ambito di una stessa famiglia, sarà senza rimpianti né recriminazioni. A quanti in questi giorni mi hanno incitato a “non mollare” a quanti mi hanno detto che non sarebbe giusto un mio passo indietro a fronte di un passo avanti da parte di mia cognata che, secondo loro, non avrebbe dovuto fare, proprio per quel rispetto nei confronti di un familiare, che oggi io sottolineo, rispondo “no grazie”. È troppo vivo in me il ricordo di situazioni analoghe del passato ove lo scontro non era tra familiari ma comunque tra amici che si stimavano e rispettavano. Le ferite aperte pur in un clima elettorale pacato non si sono più rinsaldate. No grazie non voglio né la mia famiglia né il paese spaccati in due per causa mia.

Con umiltà e serenità faccio un passo indietro rinunciando a richiedere per la mia persona un secondo mandato alla suprema carica comunale. Ciò non implica il mio completo abbandono della vita pubblica/sociale della nostra comunità verso la quale sarò sempre disponibile. Ciò non implica il mio abbandono del gruppo civico “Per Marnate” nelle cui liste sono stato eletto. Anzi approfitto di questo momento per ringraziare tutti i miei collaboratori e sostenitori invitandoli a serrare le file attorno al nuovo leader ed a non far mancare a lui sostegno, lealtà e collaborazione.

Il Gruppo Civico “Per Marnate” a cui questa mia rinuncia è giunta improvvisa, sta scegliendo il nuovo leader che verrà comunicato al momento opportuno. Il motivo principale che mi ha fatto prendere questa decisione, già di per se stesso più che sufficiente, è quello che ho detto, gli altri sono episodi marginali che comunque tutti insieme hanno contributo a determinare la scelta. Uno tra tutti è quello che nell’annunciare la mia ricandidatura avevo posto come condizione il proseguimento della linea politico/amministrativa che vedeva la presenza nella lista civica di una formazione politica che, pretestuosamente invece si chiamava fuori addebitandone la causa alla mancanza di un non meglio precisato atto reverenziale nei loro confronti, si sentiva in tal modo ignorata, trascurata ed invece non aspettava altro pretesto per cambiare campo e casacca. Auguri anche a loro.

Attenzione però che i concittadini elettori non si possono così tristemente ingannare anche perché soprattutto nelle scelte amministrative conoscono bene chi gli sta dinnanzi a chiedere il voto e gli inganni difficilmente, anzi quasi mai, hanno successo.

Sono sicurissimo di fare la scelta giusta e lo faccio senza rimpianto. Il giudizio sui cinque anni trascorsi è a mio parere positivo. Certamente di errori ne sono stati e ne ho commessi. Tuttavia ho sempre accettato consigli e valutato le critiche soprattutto quelle che costruttivamente proponevano alternative e non ho avuto difficoltà a cambiare percorso ove ne vedevo la migliore opportunità. Da qualche parte mi è stato sottolineato che la mia Amministrazione non aveva rinnovato rispetto alla precedente. Effettivamente la continuità di un progetto e di una idea può avvenire anche, e forse meglio, con l’inserimento di volti nuovi. Questo è un invito ed un motivo di riflessione per il lavoro che il Gruppo civico sta svolgendo in vista del prossimo programma elettorale da sottoporre per l’approvazione ed il consenso ai nostri concittadini. A tutti buon lavoro”.

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