A CAIRATE LA NUOVA CAMPAGNA CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO
“L’azzardo non addolcisce la vita”

Iniziativa in corso questa settimana a Cairate e Samarate, a partire dalla festa della mamma, in collaborazione con AND-Azzardo e Nuove Dipendenze

Campagna contro il gioco d'azzardo a Cairate

Valentina Colombo

CAIRATE

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

“La vita è più dolce senza azzardo, chiedi aiuto!”. “L’azzardo non addolcisce la vita”. Al massimo, “Vinci un mare di guai”. Semplici e diretti gli slogan della nuova campagna contro il gioco d’azzardo in corso questa settimana a Cairate e Samarate, a partire dalla festa della mamma.

Dal 12 maggio, infatti, in 4 locali cairatesi aderenti all’iniziativa (bar “Papillon”, bar pizzeria “Da Rio”, birreria “James Cook” e bar gelateria “La chicca”) vengono utilizzate bustine di zucchero con gli slogan del progetto. Sono inoltre affisse locandine realizzate a tema. Lo scopo è quello di sensibilizzare i propri clienti e lanciare un appello ai giocatori proprio in occasione della festa della mamma.

La campagna, parte del più ampio progetto #AzzardoTiVinco, è promossa da AND-Azzardo e Nuove Dipendenze e dai Comuni aderenti al Coordinamento contro l’Overdose da Gioco d’Azzardo.

“A Cairate, nel 2018, sono stati giocati d’azzardo (tra esercizi pubblici e online), quasi 5 milioni di euro, cifra che rappresenta circa il 3,14 del reddito procapite dei cittadini cairatesi, con una media di giocata a testa di 648 euro nell’anno 2018” precisa l’Assessore Laura Morosi.

“I danni di questi volumi si vedono agli sportelli dei Servizi Sociali – aggiunge l’esponente di giunta – Evidentemente, va considerato che non tutti i cittadini giocano tali somme in un anno. Quindi, alcuni individui giocano molto di più di altri, creando a sé e ai propri cari situazioni economiche critiche e indebitamento, sino ad arrivare a vere e proprie bancarotte”.

“Anche grazie alla buona collaborazione di AND e degli esercenti cairatesi, con questa iniziativa possiamo arrivare direttamente in modo semplice, immediato e discreto a chi vive questo problema. Magari, passando in qualcuno dei locali che hanno aderito, fermandosi a riflettere, potrebbe decidere di chiedere aiuto” conclude Morosi.

Ma perché una campagna di sensibilizzazione sull’azzardo proprio nella ricorrenza della festa della mamma? Lo spiega Daniela Capitanucci, portavoce di AND-Azzardo e Nuove Dipendenze: “Una madre può essere travolta da questo problema in molti modi. Da uno studio recente condotto dalla nostra associazione è emerso che hanno un problema di gioco d’azzardo il 5,3% delle donne. Tutte queste persone potrebbero essere madri ma anche i figli delle donne che giocano in modo eccessivo potrebbero essere sofferenti e bisognosi di aiuto”.

Quindi, come precisa Caputanucci, “quando una donna è dipendente dal gioco d’azzardo arriva a volte a distogliere la propria attenzione dalla cura dei figli di qualsiasi età, che quindi soffrono perché la propria madre gioca troppo d’azzardo. Questo provoca diverse conseguenze sulla propria stabilità emotiva. Una madre può anche avere un figlio o una figlia che gioca in modo incontrollato e allora le preoccupazioni saranno inerenti a come fare per aiutare ad uscirne chi di più caro hanno al mondo”.

Copyright @2019