Una tradizione consolidata dell’Epifania
Le “Befane alpiniste” scendono dal campanile di San Bernardo

La discesa delle Befane del Cai dal campanile di San Bernardo ha richiamato in via San Camillo una grande folla di persone di tutte le età

CASTELLANZA

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È da sempre uno degli appuntamenti più attesi e partecipati del periodo delle festività natalizie a Castellanza: come ogni anno, la discesa delle Befane del Cai dal campanile di San Bernardo ha richiamato in via San Camillo una grande folla di persone di tutte le età.

Oltre alle caramelle distribuite dalle vecchine alpiniste, ai piedi del campanile si potevano trovare le arance messe in vendita per sostenere il Progetto Mato Grosso, a cui il Cai castellanzese si è avvicinato grazie al socio Mattia Guzzetti.

«L’attenzione al sociale è parte della mission del Cai. Crediamo sia importante essere presenti sul territorio con iniziative culturali e benefiche – spiega il presidente della sezione cittadina Silvano Landoni – La discesa delle Befane è tradizionalmente il primo appuntamento dell’anno, che possiamo realizzare grazie al sostegno della comunità pastorale, che ci mette a disposizione il campanile, e del Corpo musicale Santa Cecilia che garantisce il sottofondo musicale all’evento. Per i prossimi mesi stiamo preparando un programma molto ricco e articolato».

Tra i progetti in divenire ci saranno una collaborazione sempre più intensa con la Scuola d’alpinismo “Guido Della Torre”, di cui il Cai di Castellanza è cofondatore insieme alle sezioni di Busto Arsizio e di Legnano, e varie iniziative sull’attualissimo tema dei mutamenti climatici e in particolare del riscaldamento globale: «Proporremo mostre e film sullo scioglimento dei ghiacciai, nonché un incontro con un glaciologo per sensibilizzare l’opinione pubblica su queste tematiche – prosegue Landoni – E poi investiremo ulteriori energie nei progetti rivolti agli studenti delle scuole cittadine e nelle attività di montagnaterapia che coinvolgono i ragazzi seguiti dalla cooperativa Il Progetto».

Soddisfatto del grande successo della mattinata anche il presidente della banda Santa Cecilia, Davide Tarlazzi: «Dopo l’immancabile piva natalizia sul sagrato di San Giulio al termine della Messa di mezzanotte, abbiamo allietato un altro importante momento delle feste dei castellanzesi. Il prossimo appuntamento sarà il 2 febbraio, nell’ambito del programma per la festa patronale di San Giulio, e per l’occasione avremo una novità per il nostro pubblico su cui per ora non possiamo anticipare nulla».

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