Parte il programma “Sviluppo PMI” della Lombardia
Le competenze manageriali al servizio di 100 piccole industrie innovative

La pandemia, dopo aver stravolto il presente, ha e avrà il potere di incidere profondamente anche sul futuro del modo di lavorare e produrre

Gianluigi Viscardi

Luciano Landoni

MILANO

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Niente sarà più come prima.

E’ una delle espressioni più ricorrenti al tempo del coronavirus.

Vera o esagerata che sia, rimane il fatto che la pandemia, dopo aver stravolto il presente, ha e avrà il potere di incidere profondamente anche sul futuro del modo di lavorare e produrre.

Le piccole e medie industrie (pmi), ossia la spina dorsale del modello di sviluppo made in Italy, dovranno necessariamente scoprire e adottare nuove strategie operative.

Mai come ora, quindi, è fondamentale sviluppare nuovi modelli di business per assicurare e sostenere la crescita, come ad esempio l’aggiornamento degli approvvigionamenti e della supply chain, la diversificazione delle attività produttive e la valutazione del cosiddetto reshoring per riportare il Italia le attività più a rischio.

Le organizzazioni lombarde di Confindustria, Digital Innovation Hub e Federmanager hanno unito le loro forze e hanno elaborato un articolato progetto di politiche attive con l’obiettivo di trasformare le criticità in opportunità di crescita per il sistema produttivo lombardo.

I manager costituiscono un patrimonio di competenze, conoscenze ed esperienze sul campo tali da poter essere determinanti per l’evoluzione innovativa delle piccole e medie industrie.

Un’alleanza fra i primi e le seconde, finalizzata alla crescita complessiva del sistema,  è quindi più che necessaria, è indispensabile.

E’ così che è nato il progetto “Sviluppo PMI”, la cui principale finalità è offrire a 100 piccole industrie lombarde, in un anno, l’assessment gratuito per individuare le aree di miglioramento competitivo.

Manager lombardi specializzati nei diversi settori industriali saranno selezionati in base al merito e impiegati per facilitare anche l’avviamento di progetti di sviluppo delle pmi che avranno completato l’assessment.

Obiettivo principale del programma (gestito operativamente dalla società di servizi ARUM dell’Associazione ALDAI-Federmanager di Milano) è quello di rispondere alle esigenze di ripartenza e di crescita delle pmi lombarde con competenze tecniche e manageriali in grado di accelerare lo specifico programma di sviluppo di ciascuna azienda.

“La necessità di accelerare la ripresa impone la creazione e il rafforzamento di ecosistemi produttivi. Per far ciò – sottolinea Gianluigi Viscardi, presidente del Digital Innovation Hub Lombardia le competenze manageriali in grado di gestire e aumentare la competitività, di pari passo con l’implementazione delle tecnologie digitali, rappresentano leve fondamentali per creare prospettive di sviluppo per le imprese lombarde. Il progetto ‘Sviluppo PMI’ va quindi nella giusta direzione al fine di affrontare le criticità e generare le opportunità di crescita e di sviluppo necessarie nel mondo post-Covid”.

Marco Bodini, presidente dell’Unione regionale Federmanager Lombardia, precisa: “Unendo le competenze dei manager lombardi in un programma organico in collaborazione con Confindustria saremo in grado di rispondere meglio alle richieste delle piccole e medie imprese della regione”.

La trasformazione del sistema produttivo – conclude Fulvio D’Alvia, direttore generale di 4.Manager richiede scelte coraggiose per favorire collaborazioni “Win-Win” fra imprenditori e manager, per aumentare la competitività e conquistare nuovi mercati innovando i modelli di business. Il progetto Sviluppo PMI costituisce una concreta iniziativa di Politiche Attive per far fronte all’emergenza nella regione maggiormente colpita dalla pandemia e trasformare la carenza di lavoro e le difficoltà di crescita delle PMI in opportunità per tutti.”

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