COOPERATIVA "ESSERCI" APRE UNO SPORTELLO IN VIA TETTAMANTI
“Le cure a casa”. Al via a Busto un innovativo progetto di assistenza domiciliare

Un progetto unico nella provincia di Varese per supportare le famiglie che necessitano di un aiuto concreto per l’assistenza domiciliare a un proprio caro in difficoltà a seguito di una dismissione ospedaliera o per una malattia cronica complessa

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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La Cooperativa Sociale Onlus “Esserci”, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, presenta un innovativo progetto di assistenza domiciliare: “Le cure a casa”.
L’obiettivo è offrire un’attività di supporto e counseling per le famiglie che necessitano di un aiuto concreto per l’assistenza domiciliare a un proprio caro in difficoltà a seguito di una dismissione ospedaliera o per una malattia cronica complessa.

Abbiamo il vanto di portare nella nostra città un progetto che ha le sue radici nel territorio milanese ed è unico nella provincia di Varese”, sottolinea l’assessore all’Inclusione sociale Miriam Arabini,spiegando che lo scopo dell’iniziativa è dare sostegno al sistema di cura presente a livello territoriale, affiancando le famiglie in due ambiti: quello del rientro a casa dopo un periodo di ricovero del paziente (considerando le difficoltà a trovare un posto nelle RSA a causa delle lunghe liste d’attesa) e nei casi di patologie croniche in stadio avanzato, di difficile gestione a domicilio.

“Lo scopo è facilitare le famiglie ad entrare nella rete per dare una risposta concreta all’esigenza di assistenza domiciliare – evidenzia  Nicola D’Aquaro, presidente della Cooperativa Sociale Onlus  Esserci, illustrando nei dettagli il progetto -. Il primo punto di riferimento è il medico di Esserci che, in accordo con il medico di base, si reca a casa del paziente e svolge gratuitamente un colloquio approfondito con i familiari, ispeziona l’ambiente dove dimora il paziente, verifica la presenza di ausili e la possibilità o meno di poterlo assistere nel migliore dei modi a domicilio”.

Stende quindi un percorso terapeutico e assistenziale che solo il medico di base potrà confermare. Al termine della visita domiciliare, il paziente e la sua famiglia potranno beneficiare di un servizio di reperibilità telefonica h24 di un infermiere che si recherà a domicilio ogni settimana.

“Il nostro progetto vuole essere a sostegno alle cronicità, focalizzandosi nel momento in cui il quadro clinico si scompensa dal punto di vista della gestione del paziente, fornendo, anche in caso di emergenza, un supporto sia  pratico che psicologico alle famiglie – spiega Stefania Maffei, medico referente del Progetto Esserci –. Gli studi hanno messo in evidenza come le fasi finali delle malattie croniche si caratterizzano per una complessità che necessita di forte integrazione tra area sanitaria e sociosanitaria. Annualmente, il 4 per cento dei pazienti affetti da patologia cronica si trova nella fase complessa della malattia (l’1 per cento con prospettiva di vita non superiore a dodici mesi) ed è necessaria un’intensa presa in carico globale della famiglia, non solo per il supporto sanitario ma anche socio-assistenziale”.

L’avvocato Laura Vitali, che si è attivato per istituire lo sportello di Esserci a Busto Arsizio (in via Tettamanti 3) evidenzia: “È un grandissima opportunità, per i pazienti, le famiglie e anche per gli stessi medici. Diamo un aiuto su come muoversi nelle situazioni di emergenza, a trecentosessanta gradi”.

Il servizio ha un costo di 235 euro al mese e comprende il percorso assistenziale composto da una visita medica, quattro visite infermieristiche domiciliari, reperibibilità telefonica di un infermiere h24. Chi volesse avere informazioni può contattare il numero 0331.1587500 oppure può recarsi presso la sede dove su, appuntamento, può chiedere un colloquio con il medico referente.
Il progetto sarà presentato ufficialmente venerdì 15 febbraio alle 17  in via Tettamanti 3.

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