L’andamento dell’export lombardo nel 2° trimestre 2018 (Monitor Intesa Sanpaolo)
Le esportazioni della Lombardia corrono

Il “made in Lombardia” mantiene intatta la sua vitalità e cresce a ritmi sostenuti. Lo conferma in pieno il Monitor dei distretti della Lombardia a cura della direzione Studi & Ricerche di Intesa Sanpaolo...

Luciano Landoni

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Il “made in Lombardia” mantiene intatta la sua vitalità e cresce a ritmi sostenuti.

Lo conferma in pieno il Monitor dei distretti della Lombardia a cura della direzione Studi & Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Nel secondo trimestre 2018, rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, le esportazioni lombarde sono cresciute del 5,8%.

In termini assoluti, 351 milioni di euro di export in più.

La performance lombarda si presenta, ancora una volta, nettamente superiore alla media nazionale (+3,1%) e va ad aggiungersi a quella già positiva del primo trimestre, per una crescita del 5,9% su base semestrale.

I mercati maturi si sono confermati il motore principale del risultato, grazie ad una crescita tendenziale del 7,2% tra aprile e giugno. Alcuni tra gli sbocchi commerciali più trainanti del 2017 continuano a registrare un buon andamento dell’export anche nel corso del 2018.

Si tratta, nello specifico, di (in ordine di importanza per controvalore di export): Germania (+8,2%), Francia (+4,6%), Stati Uniti (+11,1%). Ancora positiva, ma su ritmi di crescita meno intensi, la performance della Spagna (+0,9%). Buoni risultati di export sono stati messi a punto anche in Svizzera, Austria, Paesi Bassi e Belgio.

Il secondo trimestre 2018 ha visto, inoltre, una ripresa di slancio delle esportazioni destinate ai mercati emergenti, nell’ordine di un +3,4%, dopo il rallentamento del primo trimestre. Si conferma in crescita la Cina (+14,5%). Particolarmente dinamiche anche le esportazioni in Polonia (+6%). Positivi i risultati di export in India e nei paesi dell’Est Europa (Repubblica Ceca, Romania, Croazia). Si è poi osservata una ripresa delle esportazioni verso la Federazione russa, ma non di portata tale da compensare il calo del primo trimestre.

Tra i distretti best performer, che si posizionano ai primi dieci posti della classifica regionale per evoluzione dell’export nel secondo trimestre 2018, compare innanzitutto la gomma del Sebino bergamasco (+15,9%), dove è saldo il contributo della domanda tedesca. Seguono metalli di Brescia (+15,7%) e lavorazione dei metalli della Valle dell’Arnetta in provincia di Varese (+13,3%), dove gli Stati Uniti sono stati un importante attivante dei prodotti della metallurgia, accanto ai mercati core dell’Unione Europea. I tre distretti della meccanica strumentale di Bergamo (+9%), Varese (+6,7%) e Brescia (+6%) stanno beneficiando, in linea generale, di un momento congiunturale favorevole, derivante dal passaggio ai sistemi produttivi 4.0 e vantano un panel di mercati di sbocco maturi ed emergenti che si fa sempre più ampio. Chiudono la classifica dei best performer il distretto dei rubinetti, valvole e pentolame di Lumezzane (+7,3%), forte di un aumento sostenuto delle vendite sul mercato statunitense, e i due distretti del legno: il legno di Casalasco-Viadanese (+9,6%) è specializzato in semilavorati che sono attivati, perlopiù, dalla domanda europea; il legno e arredamento della Brianza (+5,3%), invece, può vantare produzioni di fascia medio-alta la cui qualità è apprezzata a livello internazionale. Nel trimestre aprile-giugno si è osservata, in  particolare, una ripresa della domanda dei mercati del lusso, come Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.

Le esportazioni dei poli tecnologici, soggette a maggiore volatilità rispetto a quelle dei distretti tradizionali, hanno registrato un calo del 7,4% nel secondo trimestre 2018, a valori correnti, quantificabile in circa 226 milioni di euro di export in meno. La contrazione delle vendite si presenta circoscritta al polo farmaceutico lombardo e al polo aeronautico di Varese, che ad ogni modo chiudono una performance positiva su base semestrale. In crescita moderata, nel trimestre aprile-giugno, l’export del polo Ict e del biomedicale di Milano.

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